Glenn McDonald, l'uomo che inventa i nomi dei generi musicali per Spotify

07/06/2017 12:56 di

Dividere la musica in generi diversi non è mai così interessante, ma certe volte ci si imbatte in definizioni davvero suggestive. Ad esempio, lo sapevate che i tormentoni di Ed Sheeran sono classificati come “neo mellow” o che esiste una musica chiamata “grave wave”? Molto probabilmente questi nomi sono stati inventati da Glenn McDonald.

Chi è? È uno dei principali data analyst di Spotify e il suo compito è quello di collaborare con Echo Nest, una delle società più importanti nell’ambito dell’analisi dei dati musicali, per studiare tutte le canzoni presenti sulla piattaforma. Grazie ad un algoritmo in grado di catalogare i brani in base ad una lunga serie di fattori - tra cui la velocità, il beat, gli strumenti scelti, il tipo di emozioni che possono trasmettere, ecc. - McDonald riceve delle indicazioni precise che potrebbero descrivere in poche parole il brano. A quel punto sta a lui scegliere il nome più suggestivo e in questa mappa li trovate quasi tutti.

Intervistato da thestar.com McDonald ha commentato: “Spesso le persone si immaginano che queste funzioni siano svolte da robot dalle fattezze umane che ascoltano musica con cuffie super tecnologiche. Ovviamente il processo è totalmente diverso: non servono macchine capaci di comprendere i sentimenti umani, ma serve trovare dei modi per stimare matematicamente tutti quelli effetti che le persone associano alla musica, ottenendo una serie di dati comprensibili e affidabili”.

(Glenn McDonald, Ph. Joe Mabel)

Ovviamente anche gli algoritmi e le machine listening più evolute possono sbagliare. Capita, ad esempio, che un banjo venga scambiato per una voce umana o che intere categorie di musica etnica finiscano per sbaglio sotto l’etichetta country music. Ma, a prescindere dai possibili errori, i generi musicali hanno ancora senso? Dopo tutto ci troviamo in un’epoca dove condividere un brano è talmente immediato e intuitivo che non serve più trovare un nome per descrivere cosa si sta ascoltando.

Non penso che i generi spariranno” - risponde McDonald - “È un po’ come con la cucina fusion, il fatto che si possa mangiare un ‘burrito coreano’, non vuol dire che tutti i ristoranti asiatici o messicani non abbiano più senso di esistere. Certamente i confini tra genere e genere saranno sempre più sottili. Più la musica avrà spazio e più le varie influenze si mescoleranno tra di loro”.

Tag: tecnologia streaming

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