Neil Young contro il ritorno del vinile: è solo una moda

Neil YoungNeil Young
05/02/2015 11:03

Neil Young si è lanciato in uno sfogo contro il dilagante ritorno del vinile. Secondo il cantautore americano non c'è nessuna motivazione legittima per comprare un vinile oggi, è solo “una moda”.

L'ha dichiarato durante un'intervista nel programma The Frame, sulla radio di Los Angeles KPCC: “Molte persone che comprano il vinile non si rendono conto che stanno ascoltando un master fatto per un cd e poi pubblicato su vinile. Succede perchè le case discografiche hanno capito che le persone vogliono i vinili ma non fanno che prendere il cd master e usarlo per il vinile, niente di più simile dell'ascoltare direttamente il cd. Non è nient'altro che una moda”.

Per chi non lo sapesse, Young si riferisce alla differenza tra una registrazione completamente analogica - che sui vecchi vinili era segnata con le lettere AAA - ovvero dove la fonte sonora, che per sua natura è analogica, viene registrata attraverso un mezzo analogico, come può essere un registratore a bobina, e poi riversata su uno supporto nuovamente analogico come il vinile o la cassetta. Un cd, nella maggioranza dei casi, riporta la dicitura ADD e corrisponde ad una perdita di qualità sonora nel momento in cui la fonte viene e registrata e masterizzata in digitale.

Neil Young era ospite della trasmissione per promuovere il suo lettore PONO, capace di contenere 2000 canzoni ad altissima qualità. PONO “non ricrea un suono analogico” - ha chiarito Young - “ma almeno garantisce la migliore qualità digitale mai creata in studio”.

Il cantautore ha voluto precisare, poi, di essere sicuramente felice dell'enorme rinascita che il vinile ha avuto dalla fine degli anni '90 ad oggi – si parla di una crescita del 49% anno su anno - ma resta convinto che sia una “scelta indotta dalle case discografiche per loro pura convenienza, il vinile di per sé non è conveniente

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Tag: tecnologia mercato discografico vinili

Commenti (8)

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  • Paolo Giancipoli 04/04/2015 ore 20:02 @gianci_p

    Sono d'accordo con Neil,il ritorno del vinile è stata fortemente voluta dalle case discografiche che ci guadagnano in modo pazzesco!!! Non è possibile pagare lo stesso album in vinile 40 Euro e in cd 15.E' evidente che è una operazione commerciale indegna,la gente dice : Eh ma l'ascolto in vinile è tutta una altra cosa!!! Ma de che se stai ascoltando lo stesso prodotto in qualità audio identica al CD!!!

  • Roberto Gim Calamia 06/04/2015 ore 21:20 @bobbocal

    Credo che il buon "vecchio" Neil forse eccitato dalla "triste" promozione del suo player abbia dimenticato volutamente dei particolari tecnici fondamentali,oppure ignora queste cose perchè lui alla fine è un musicista....e quindi non tenuto a sapere certe cose...che sul palco non gli servono.
    Cominciamo col dire che le registrazioni digitali fatte a 24 bit e con risoluzione 48.000 se registrate con apparecchiature analogiche e convertite con apparecchiature professionali (Prism Audio ad esempio)mantengono intatte le distorsioni e le armoniche caratteristica dell analogico.Ma la confusione più grande la fà con la qualità cd.....
    Questo non c'entra nulla con la stampa del vivile o il master digitale....
    Nell'ultimo decennio c'è stata,con la grave responsabilità di produttori e majors, la famosa guerra del loudness che ha distrutto completamente la dinamica dei brani fino a rovinare completamente l'ascolto dell'utente finale.
    La svolta c'è stata circa 4 anni fà quando un artista famoso che non stò qui a ricordare ha detto pubblicamente che non riconosceva il suo brano quando era trasmesso dalle radio.
    Il guru della masterizzazione Bob Katz con le sue fondamentali pubblicazioni aveva annunciati circa 8 anni fà la impossibilità di continuare ad ascoltare decentemente sui supporti digitali se non si correva subito ai ripari con la fine della assurda massimizzazione finale dei cd.
    Tra l'altro la cosa ridicola è che tutte le radio allo stadio finale della catena audio hanno un limiter per unificare il livello dell'ascolto.
    Quindi con il suo K meter Bob Katz ha rinnovato gli standard professionali internazionali dei livelli di masterizzazione.Questi livelli sono stati consacrati dalle più importanti organizzazioni audio internazionali (AES,ITU,EBU) e il livello dei db preso a riferimento è di -23 LUFS.
    Tutti i produttori più attenti ai loro lavori stanno lavorando sui master come se si fosse sempre sui banchi analogici anche all'interno di una daw digitale e questo lavoro è stato sublimato con il recente disco dei Daft Punk ,ma si stà propagando con innumerevoli lavori che restituiscono all'ascoltatore non pura distorsione digitale ma dinamica preservata in tutti i suoi aspetti.
    L'utente avrà però un grave compito.......alzare il volume se il brano che stà ascoltando gli piace!!!!
    In breve la cosa importante non è il supporto perchè con la giusta dinamica e l'aggiunta delle armoniche provenienti dall'effetto meccanico del vinile anche un master digitale realizzato con i giusti parametri di dinamica suona meravigliosamente in stampa vinilica.

  • Edward Nurton 20/04/2016 ore 11:42 @edwardnurton

    Paolo Giancipoli non credo sia così. Esempio pratico: Blackstar di David Bowie, appena uscito pagato 18 il vinile mentre il cd stava a 21 circa, entrambe su amazon. Molto ma molto raramente trovi vinili nuovi a 40€. Io personalmente, parlando del nuovo, mai speso più di 27/28€, entrambi per dischi non esistenti su cd e in doppio o triplo LP. La qualità può si poi esser quasi uguale ma i contenuti aggiuntivi che offre un vinile il cd se li scorda, a partire dal packaging, contenuti speciali quali poster ecc, insomma tutte cose che nel tempo acquisteranno sempre più valore. Per non parlare del freddo MP3. Io personalmente uso sia mp3 che vinili, il primo in giro con iPod ecc il secondo in casa con l'impianto.

  • Giorgio Castellacci 20/04/2016 ore 14:24 @giorgio.castellacci

    io credo che il ritorno del vinile sia dettato dal fatto che il vinile non lo copi come un cd perche' ormai gli apparecchi di copiatura sono obsoleti e non piu' in uso comune dalla gente e poi penso che il vinile ad alti livelli qualitativamente sia ancora superiore al digitale

  • Mirco Peschiutta 20/04/2016 ore 16:42 @mirco.pes

    Quelli che spesso suonano come il CD sono gli album di musica liquida hi-res che vende Mr. Pono dal suo store facendoli pagare molto più di un CD. Dai dai che tira l'acqua al suo mulino, ha fatto un flop con Pono e non sa come venirne fuori.

    Per verificare se sia meglio la versione in vinile di quella in CD basta consultare questo sito
    http://dr.loudness-war.info/

    Album list - Dynamic Range Database

    http://dr.loudness-war.info/

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