Netflix supera BitTorrent: è la svolta?

19/05/2011

In tempi di crisi, ogni segnale di ripresa viene accolto con entusiasmo. Nelle ultime settimane, sono state due le notizie che hanno fatto contenti gli operatori del mercato discografico e, in generale, chi si batte per la difesa del diritto d'autore.

La prima risale all'inizio di maggio e segnala che nei primi mesi del 2011 le vendite di musica negli USA hanno ritrovato il segno +. Le vendite dei CD continuano a calare, ma ora sono bilanciate dalle vendite digitali e da quelle dei vinili.

La seconda è di pochi giorni fa e riguarda la pirateria video. Per la prima volta, il volume di traffico di Netflix ha superato quello di BitTorrent. Netflix, il principale attore nell'offerta di film in streaming e a noleggio a domicilio, ha infatti usato il 22,6% del totale della banda statunitense, contro il 21,6% del servizio di filesharing.

Un dato che, di per sé, non significa granché, dal momento che i file torrent sono senz'altro uno dei metodi più diffusi per scaricare illegalmente, ma non certo l'unico modo possibile. Il dato interessante è piuttosto la continua crescita di Netflix: la scelta di molti utenti di pagare per un servizio che potrebbero avere gratis (in modo illegale) è segno di un possibile cambio di mentalità. Sopratutto, è l'ennesima dimostrazione che la pirateria non si combatte a forza di cause e di minacce, ma proponendo servizi legali che siano interessanti e vantaggiosi per gli utenti. Resta solo da aspettare che l'approccio vincente di Netflix venga esteso fuori dagli Stati Uniti, con la speranza che non venga limitato ai contenuti video, ma aperto anche a quelli musicali.

Per info:
goo.gl/4w1R1
www.netflix.com/

Tag: netflix

Commenti (1)

  • Giulio Pons 19/05/2011 ore 17:05 @pons

    aspettiamo netflix...

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