Nilla Pizzi: è morta la regina di "Grazie dei Fiori"

12/03/2011

Nilla Pizzi è scomparsa nella mattina del 12 marzo all'età di 92.

Goldoni la definì "la regina della musica italiana" e per le generazioni dei nostri padri e dei nostri nonni è stata uno dei simboli della nuova musica italiana di quei tempi, diventando una delle portavoci di quell'antica generazione sanremese in cui la canzone era davvero Canzone. E Nilla Pizzi è l'unica ad aver conquistato tutte e tre le prime posizioni agli albori dello storico Festival, con "Vola colomba", "Papaveri e papere" e "Una donna prega".

Figlia di un contadino e di una sarta. Panettiera e poi collaudatrice di apparecchi radio. Modello di quegli artisti di provincia che nel dopoguerra puntavano al sogno di una rinascita possibile attraverso la musica popolare. Perchè Nilla Pizzi non è solo la signora che molti di noi conoscono per le sue presenze televisive in programmi per casalinghe.

Esordisce a soli 20 anni, per poi trovare il primo successo nel 1942, imponendosi su diecimila concorrenti nel concorso "Voci Nuove" organizzato dalla Eiar, quella che poi sarebbe diventata la Rai. In un'Italia povera e tenace in cui la Musica aveva una sua identità forte e che il fascismo vedeva come minaccia e creatrice di speranze. Pensate che durante il fascismo Nilla Pizzi venne cancellata dalla programmazione radiofonica per la sua voce troppo sensuale. Per l'epoca era un'interprete scomoda, diversa. Tanto che da qualche anno era considerata da alcuni anche icona gay.

Ma è nel 1951 che la sua carriera spicca definitivamente il volo, con una canzone che probabilmente chiunque, dai punk ai rapper, ha intonato almeno una volta nella vita: "Grazie dei fiori". Il brano rappresentò uno dei trampolini di lancio del nascente mercato discografico, arrivando a vendere oltre 36.000 copie in 78 giri, per l'epoca un evento. E pensando alla cifre dei dischi di oggi, verrebbe da pensare che il cerchio si stia chiudendo.

Le sue canzoni diventano colonne sonore dell'Italia che cambia. "Vola colomba" è l'inno che celebra il ritorno di Trieste all'Italia, dopo decenni di lotte. Nilla Pizzi è anche una delle prime cantanti italiane a diventare star internazionale, in quel periodo storico in cui la musica italiana non era segregata nei confini, ma si diffondeva orgogliosa in tutto il mondo, rivendicando la sua identità e la sua capacità di conquistare ascoltatori ovunque. E' così che "Papaveri e papere" diventa un successo mondiale, vendendo oltre 75.000 copie e venendo tradotto in oltre 40 lingue. Pensare ad un fatto simile oggi per una canzone italiana sembrerebbe pura follia.

Nel 2002 l'allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, la nomina addirittura Grande Ufficiale della Repubblica Italiana.

Negli ultimi anni, la sua immagine è però stata sempre più sminuita, anche per colpa del legame con Lele Mora, immergendola in quell'immaginario canoro trash e qualunquista figlio del volgare generalismo radiotelevisivo e del decadimento culturale che ha reso solo un ricordo l'epoca in cui le nostre canzoni andavano a testa alta in giro per il mondo.

Nonostante l'età, Nilla Pizzi stava lavorando ad nuovo album di inediti. E se artisticamente non ha mai avuto spazio su queste pagine e qualcuno si stupirà a trovar e la notizia su Rockit, per noi la sua scomparsa è comunque la perdita di un pezzo della nostra Storia musicale. E di un'Italia che usciva a testa alta da anni difficili, con la voglia di tornare a costruire. A noi piace ricordarla così:

Tag: tv

Commenti (3)

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  • Federica Valvonauta 13/03/2011 ore 13:42 @miamisafari

    Veramente un bellissimo articolo.
    Vola colomba bianca,vola.

  • Parlo Castore 13/03/2011 ore 14:19 @whoiswho

    la pagina di wikipedia pari pari




    (Messaggio editato da whoiswho il 13/03/2011 14:19:24)

  • Laura Savini 13/03/2011 ore 18:26 @stralaurina

    Grazie per il pensiero.
    Alzi la mano chi non conosce le sue canzoni, come avete scritto nell'articolo. Quando ero piccola mio zio mi cantava sempre "Papaveri e papere" per dirmi che ero una nanerottola! :)
    Ciao,
    Laura

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