Emidio Clementi - "Notturno Americano" con Corrado Nuccini ed Emanuele Reverberi

La copertina di Notturno AmericanoLa copertina di "Notturno Americano"
22/01/2015 14:12

Uscirà nei prossimi mesi "Notturno Americano", un viaggio nell'America del primi del '900 raccontato attraverso lo sguardo visionario di Emanuel Carnevali, e interpretato in una nuova serie di reading musicati da Emidio Clementi, Corrado Nuccini ed Emanuele Reverberi.
Carnevali è stato lo scrittore che più di ogni altro si è inabissato nelle zone oscure delle scintillanti metropoli d’oltreoceano: giunto negli Stati Uniti da Bologna ancora ragazzo, è stato a tutti gli effetti uno scrittore in lingua inglese, osannato dall’avanguardia letteraria dell’epoca - da Ezra Pound a Sherwood Anderson - ma ancora oggi sconosciuto ai più, nonostante il suo indiscusso valore letterario. L'emigrazione, la miseria, il falso mito americano, il lavoro, la scrittura, la nostalgia nei confronti dell’Italia, sono i temi centrali della sua opera e dello spettacolo a lui dedicato, che si avvale anche della ricostruzione poetica che della vita di Carnevali ha fatto Emidio Clementi nel suo romanzo "L’ultimo dio".

("I Camerieri", il primo estratto di "Notturno Americano") 

 

Corrado Nuccini racconta com'è nata la collaborazione per "Notturno Americano":

"Io e Emidio Clementi facciamo reading da quando, tre anni fa, mi ha proposto di accompagnarlo nelle date di presentazione della "Ragione delle Mani". Da lì in poi abbiamo messo in scena più di cinquanta repliche de "La ragione delle mani" tutte in treno perché nessuno dei due aveva la patente (a me l'avevano ritirata, lui non l'ha mai avuta) con la chitarra a tracolla e la pedaliera sotto il sedile, successivamente una ventina di "Notturno Americano" spettacolo dedicato ad Emanuel Carnevali, scrittore e poeta italiano trapiantato in America, autore del libro "Primo Dio". In ottobre siamo stati a Chicago, dove abbiamo presentato quest'ultimo spettacolo all'istituto di Cultura Italiano. Di ritorno, sull'aereo, avrei voluto proporre a Mimì di registrare il tutto e farne un disco ma quando è giunto il momento di affrontare l'argomento, non riuscivo a tenere gli occhi aperti perché avevo preso troppi sonniferi. Allora abbiamo rimandato alla settimana successiva dove, rientrati dall'America, abbiamo fatto due spettacoli, a Frosinone e a Latina. In treno tra le due città abbiamo deciso. Sarebbe stato più romantico in aereo di ritorno dall'America ma la mia fobia del volo ci ha fregati.
Così in dicembre abbiamo trascorso qualche giorno in studio dove abbiamo registrato, insieme ad Andrea Rovacchi, questo disco che uscirà per Santeria/Audioglobe nei prossimi mesi. "I Camerieri" è il primo estratto del lavoro e presenta in pochi minuti tante delle tematiche affrontate da Carnevali: l'America febbrile, brulicante, spietata che si mescola all'esperienza durissima dell'immigrazione e del lavoro. Ma torniamo a noi: abbiamo registrato i pezzi completamente nudi, avvolti solo da una bandiera americana bevendo Lambrusco di Castelvetro. Il nostro ponte tra l'America e l'Emilia."

Sulla pagina Facebook di "Notturno Americano" invece i tre raccontano qualche retroscena sul primo brano estratto, "I Camerieri":

Quello che non tutti sanno è che per entrare nel mood del pezzo io e Clementi ci siamo fatti assumere in un ristorante di pesce, per un paio di settimane, poi siamo stati licenziati, prima io poi lui, non prima però che Maurizio Finotto potesse scattare questa foto che testimonia quel giorno quando ancora non sapevamo cosa c'avrebbe atteso. Alla fine il nostro ex datore di lavoro ha dovuto ammettere che il pezzo poi spaccava di brutto, a quel punto ho chiesto lumi sul motivo del mio licenziamento (in anticipo su Clementi) e lui mi ha risposto che facevamo schifo uguale ma il calvo almeno portava bene con la cravatta.

 

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