Novità per la Compagnia Nuove Indie

02/11/2000

Nuove uscite

NOVALIA - "10"
...anni in una notte. Il nuovo lavoro discografico dei Novalia ripercorre dieci anni di intensa attività dal vivo e, soprattutto, riproduce quel clima di festa popolare - concentrato di energia, carica, sudore - che caratterizza i loro concerti.

"Voi suonate col cuore, ci mettete la tigna", dice spesso il pubblico alla fine dei concerti, quando si avvicina dietro il palco per saperne di più su quello strumento, su come rintracciare i CD, su come poterli riascoltare.

Eccoli, allora, dieci anni di tigna, su tanti palchi, non soltanto italiani. Ecco la scommessa di portare in tour la musica popolare e di riuscire a comunicare, coinvolgere, far volare la mente e il corpo.

All'interno anche due brani inediti: "Rama 'e rosa" (con cui nel '95 vinsero il Festival della canzone d'autore di Recanati) e "Lu figliu pazzu" (il primo brano in dialetto del gruppo). Insieme a questi, "Ebla", "Zighela", "Les enfants de Giza", "Amans amantis", "La banda viola", "Canti e briganti", "Stella splendens". tutti riproposti e riarrangiati in versioni molto particolari. Dodici brani di grosso impatto espressivo eseguiti dal vivo durante la recente tournée estiva. Dodici brani che sono una summa del lavoro fatto negli anni Novanta dalla formazione reatina, che in questo decennio si è caratterizzata come uno dei gruppi più originali del panorama etnico e world.

"Come ogni live qualcosa è stato rivisto in studio, si è corretto un solo, si è ricantata una strofa, ma resta il calore dell'attimo di tensione catturato sul nastro. E la felicità di poterlo riascoltare.".

R. COLOMBO, C. CORRADI - "ARCHEDORA"

Dopo le felici esperienze maturate nei Calicanto, Rachele Colombo e Corrado Corradi sono oggi i protagonisti assoluti di una nuova proposta musicale: suoni, canzoni, umori veneti (e non solo) che si ispirano alle pagine di un album ideale di fotografie del "lontano" 2000. Storie, appunti, riflessioni, frègoe - briciole - di vita quotidiana che si fa universale: il mare, le nuvole, le notti, le nebbie, i fiumi, i fiori come simboli immediati e fraterni dei sentimenti e delle loro stagioni, in una luce serena, delicata e promettente - è un'alba infinita, più che un crepuscolo, ciò a cui si assiste ascoltando brani come "Ridi Bepi", "Come le viole", "Disgelo", "Caigo", "I papaveri di Fedora". Ed è comunque difficile fare delle scelte in questo lavoro percorso dal brivido dell'emozione, da assaporare nella sua interezza.

La splendida voce di Rachele (che si muove anche fra chitarre, synth e percussioni) e la forza espressiva del bandoneòn e della concertina di Corrado si raccontano con inventiva e semplicità, e tratteggiano con la levità dei colori dei sogni anche le vibrazioni più impercettibili di un mondo sonoro ricco di suggestioni e di fragili emozioni. Melodie accattivanti, suoni morbidi e moderni per valorizzare il "suono" della parola - il dialetto della poesia veneta contemporanea che si fa vivida eco delle radici culturali -, per coniugare al presente, con gusto e intelligenza, la realtà e la memoria, il colto e il popolare, l'oriente e l'occidente. Anche per questo Archedora è un contributo inedito e profondo al panorama della canzone popolare italiana.

ARAKNE MEDITERRANEA - "TRETARANTE"

Arakne (Arachnì) Mediterranea è un'associazione - con sede a Martignano, nella Grecìa salentina - che da dieci anni, anche con la collaborazione dell'Università di Lecce, si occupa di preservare e diffondere le tradizioni e le espressioni della cultura popolare del Salento, e deve il suo nome alla giovane principessa greca che, secondo il mito raccontato da Ovidio, viene trasformata in ragno dalla dea Atena dopo una gara di tessitura. L'associazione ha dato vita ad una numerosa compagnia di danze e canti popolari, composta da Giorgio Di Lecce (che ne è il direttore), Imma Giannuzzi, Gabriella Licciardi, Graziella Paiano, Pierangelo e Giovanni Colucci, Francesca Della Monaca, Maria Negro, Gianluca Milanese, Francesco Del Prete, Francesco Frascella, Roberto Chiga, Elio Giordano, che presenta un prezioso lavoro discografico, completamente incentrato sulla tradizione del tarantismo e sulle sue forme attuali: le Tretarante cui allude il titolo dell'album. E cioè: la Pizzica-Taranta (danza curativa, individuale e collettiva, che prende origine dall'antichissimo rito di guarigione dei tarantati e dal loro pellegrinaggio a Galatina, studiato in maniera pressoché "definitiva" da Ernesto De Martino come fenomeno di vasta portata culturale); la Pizzica de core (ossia "della gioia": fondamentalmente, una danza saltata di coppia mista a ritmo veloce, che oggi tutti, grandi e piccoli, ballano soprattutto in occasione di feste popolari, di matrimoni, battesimi, feste familiari, fondamentalmente, mentre un tempo veniva danzata, in famiglia, in gruppo a file di coppie frontali o a quadriglia); la Pizzica-scherma (o danza dei coltelli: una danza di coppia, a tema antagonista, che si balla la notte tra il 15 e il 16 agosto, durante la festa di S. Rocco, a Torrepaduli, presso Ruffano (Lecce), e che in passato prevedeva la presenza di coltelli nelle mani dei danzatori e radunava i migliori suonatori di tamburelli attorno a ronde di danze e sfide notturne e interminabili).

In un periodo in cui la pizzica e la taranta sono sempre più sotto i riflettori dei palcoscenici di massa, e riscuotono un successo di proporzioni quasi inaspettate, arrivando ad assurgere a moda vera e propria, anche grazie alla forza comunicativa di alcuni intelligenti tentativi di contaminazione musicale con sonorità moderne, Tretarante - con la sua attenzione filologica (avvertibile fin nelle note del ricchissimo booklet accluso), con il caldo rigore di esecuzioni attente e "sentite" nel profondo - risponde nel migliore dei modi al richiamo spontaneo all'autenticità che le tradizioni popolari lanciano ogni giorno verso di noi, verso la nostra quotidianità di moderni distratti: risponde con una sensibilità artistica schiettamente popolare e la forza socializzante dell'attualità vissuta e condivisa, al di qua, dunque, di ogni banalizzante e "turistico" revival folkloristico.

NIDI D'ARAC

I Nidi d'Arac suoneranno nei prossimi giorni a CAPO VERDE: il 2 novembre saranno a MENDELO e il 3 a RIBEIRA.

KLEZROYM

Il 2 novembre i Klezroym saranno ospiti del programma radiofonico "Enzimi cercasi", condotto da Dario Vergassola. L'elenco delle radio che trasmettono il programma lo potrete trovare sul sito www.enzimi2000.it

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