Perché Wikipedia ha chiuso

05/10/2011

Da qualche ora, la versione italiana di Wikipedia non è più raggiungibile. Chiunque provi a collegarsi all'enciclopedia open si ritrova reindirizzato a una pagina generale, in cui trova l'annuncio di una sospensione dimostrativa del servizio.

Dimostrativa nei confronti di cosa? Nei confronti del decreto anti-intercettazioni, che verrà discusso in questi giorni in parlamento. Un decreto che è stato ormai ribattezzato ammazza-blog o legge bavaglio. I motivi, come vi abbiamo già raccontato nelle scorse settimane, sono tutti legati all'obbligo di rettifica.

L'assetto della futura legge, infatti, prevede che chiunque possa chiedere una rettifica rispetto a qualsiasi pubblicazione e che l'autore di quella pubblicazione debba adempiere a quest'obbligo entro 48 ore, dando alla rettifica la stessa visibilità del contenuto originario. In caso di rifiuto, rischio di multa fino a 12.500 euro.

Il nocciolo della questione sta nel fatto che la rettifica non è subordinata all'accertamento della verità. Ovvero va sempre e comunque pubblicata, poi, in caso, ci sarà modo di capire chi abbia ragione. Un esempio concreto - per quanto paradossale - di cosa potrebbe succedere, l'ha dato ieri sul suo blog Alessandro Gilioli (qui: goo.gl/ukLjb), contestando parola per parola una innocua frase pubblicabile su qualsiasi sito o testata. Se una frase descrittiva apre scenari di questo tipo, un'opinione o una critica potrebbe aprire la strada a interventi ben più decisi e censori.

La dimostrazione più forte, però l'ha data nella serata di ieri Wikipedia, che ha deciso di spazzare il campo da ogni possibile incomprensione, facendo capire che con quella legge uno dei progetti che più hanno influito sulla dimensione partecipativa del web non sarebbe potuto esistere e - quindi - potrebbe smettere di farlo (per la gioia di qualche acutissimo commentatore: goo.gl/igKoR).

Il motivo, di nuovo, è evidente: ogni affermazione, per quanto "coperta" da fonti, potrebbe venire contestata con richiesta di rettifica. Il problema è che - non avendo redazione - non si sa a chi dovrebbe essere affidato l'aggiornamento. L'ovvia conseguenza è che Wikipedia in italiano cesserà di esistere. Quello dell'enciclopedia è il caso più eclatante, ma qualsiasi sito o blog non legato a gruppi editoriali in grado di reggere senza problemi una causa, si troverebbe presumibilmente in una situazione da pistola alla tempia.

Tutto il web italiano si è mobilitato e questo passaggio potrebbe rappresentare un nuovo banco di prova sull'influenza che la rete può avere sulla società e sulla politica. Nel caso delle elezioni milanesi, fu determinante. E forse una parte delle ragioni di questa legge va cercata proprio in quella campagna elettorale e nei suoi esiti.

Per info:
it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011

Tag: wikipedia

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