Il nuovo disco dei Phoenix è pieno di riferimenti alla musica italiana

09/06/2017 18:40 di

Che l’Italia per gli stranieri sia da sempre un po’ il paese dell’Amore, quello con la A maiuscola, non è cosa nuova, complice una tradizione che dalla poesia e dal teatro arriva alle Vacanze Romane di Audrey Hepburn. Agli occhi del mondo il bel paese è la terra del Ti Amo.

Ti Amo, da oggi, è anche il titolo del nuovo disco dei Phoenix. La band Parigina, a 4 anni dal precedente Bankrupt!, arriva al sesto disco e al secondo titolo (parzialmente) inutilizzato per un album. Sì, perché entrambi gli ultimi lavori avrebbero dovuto intitolarsi Je T’aime, e il secondo ci è andato molto vicino. Salvo decidere, alla fine, di chiamarlo "Ti Amo". 

Champagne or Prosecco?”  quindi, come canta la title track. Sicuramente non siamo davanti ad un disco in italiano, la cui presenza però non è nemmeno così scontata e si innesta di continuo al franglais della band in quasi i tutti i testi. Non stiamo parlando soltanto di “Ti Amo” o “che bello!”. I Phoenix si muovono in una loro realtà parallela, una sorta di pastorale contemporanea, tra una Roma vaga e ideale e il lungomare di Cattolica (dove è ambientato il videoclip di Goodbye Soleil).

 

Nel romantico mondo di "Ti Amo" c’è posto per tutti, dal gelato gusto Fior di Latte alla vittoria del Festival di Sanremo come metafora dell’amore. 

Se siano state le origini lucane di Sofia Coppola, moglie del cantante Thomas Mars, o la nazionalità italiana del padre dei chitarristi Brancowitz e Mazzalai a contribuire alla scelta linguistica, o se semplicemente la band si sia lasciata trasportare da una propria visione particolarmente ispirata dell’Italia, non ci è dato sapere. Possiamo dire però che, alla luce dei riferimenti musicali, su tutti Battiato e Battisti, si nasconde dietro i testi una ricerca precisa ed una consapevolezza non superficiale della cultura italiana. 

Certamente non si tratta di una rivoluzione nei riferimenti culturali più direttamente collegati al nostro paese dagli stranieri, ma sicuramente siamo molto distanti da quel That’s Amore cantato da Dean Martin. 

I giorni in cui gli Italiani all’estero sono soltanto spaghetti, pizza e mandolino non sono ancora finiti, ma forse da oggi, grazie ai Phoenix, la fine degli stereotipi più classici sugli Italiani è 10 brani più vicina.

 

 

 

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