Piovani: "La mancanza di educazione musicale nelle scuole è qualcosa di criminale"

Nicola PiovaniNicola Piovani
07/03/2016 13:09 di

Nella puntata di domenica scorsa di Che Tempo Che Fa tra gli ospiti del talk-show di Rai 3 c'è stato anche Nicola Piovani. Il famoso compositore italiano, già premio Oscar per la colonna sonora di "La vita è bella", era invitato per parlare del progetto "Ciclo – La cometa musicale di Piovani", che lo ha visto protagonista nell'ultimo mese su Rai 5, un omaggio al suo lavoro fuori dai contesti cinematografici, tra teatro e musica sinfonica.

Durante l'intervista Piovani ha raccontato del rapporto del musicista tra mestiere e ispirazione, di come si approccia alla scrittura di una colonna sonora e del ruolo della musica a livello educativo, senza risparmiare qualche frecciatina al sistema scolastico italiano: "I neurologi ci hanno confermato che la memoria musicale comincia prima della memoria logica. Questo significa che se i bambini già dalle scuole elementari, dall'asilo, vengono abituati all'ascolto, alla bellezza, poi cresceranno meglio".

"La mancanza di educazione musicale nelle scuole italiane non è solo un errore" – ha continuato Piovani – "ma è qualcosa di criminale, perché in quella fase i bambini sono ricettivi e abituandosi alla musica si abituano alla ricchezza del linguaggio. Dato che sento che l'Italia sta cambiando, spero che cambi presto anche questa enorme lacuna dell'educazione musicale nelle scuole".

Piovani non ha mancato poi di onorare Ennio Morricone per la sua recente vittoria agli Oscar: "È la Academy che ha vinto Ennio Morricone, non il contrario. Finalmente loro hanno avuto l'onore di consegnare un premio a uno dei più grandi musicisti viventi, un gigante che fa onore all'Italia e al pianeta".

Tag: scuola cultura polemica

Commenti (9)

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  • Paolo Daino 13/03/2016 ore 11:08 @pdaino

    La musica è l'arte dei suoni, come tale è indispensabile coltivarla da piccoli e da diplomati è una libera scelta (secondo me). La musica ha funzionato da catalizzatore di eventi, ispiratore di ricerche di nuove attuazioni, ha allietato e fatto godere eventi memorabili e che tutti i popoli ci hanno invidiato. Ridurre, soffocare l'estro musicale , non spronarlo, non indirizzarlo, non caldeggiarlo con incentivi nella scuola e nella vita, sposta quell'equilibrio armonico di un treppiedi stabile, mentre privato di un piede diventa molto instabile ed anche asociale.

  • Benedetta Fabbri 16/09/2016 ore 13:27 @fabbribenedetta

    Condivido in pieno! I bambini dovrebbero cominciare dal nido ad avere un approccio significativo alla musica. È' nei primi 3 anni di vita che si acquisiscono delle particolari competenze musicali. Terminata la finestra temporale per questo, si può solo migliorare parzialmente tali abilità.
    Assolutamente musica obbligatoria sin dalla nascita, ma con personale esperto e non improvvisato.

  • brunoconf 11/03/2017 ore 16:08 @brunoconf

    Il maestro Piovani potrebbe essere un po' più rispettoso nei confronti delle decine di maestri e professori che la musica provano a insegnarla quotidianamente nelle scuole pubbliche italiane? È ora di finirla con nobili teorie diventate leggende metropolitane per cui basterebbe iniziare da piccoli, ascoltarla da piccoli e bla, bla, bla. Il maestro Piovani si prenda un po' di riposo e provi a insegnare educazione musicale in una bella scuola primaria o secondaria di primo grado e poi ci racconti l'esperienza.

  • Antonio Tarantino 20/03/2017 ore 15:39 @anto.tarantino

    La cosa che più manca in Italia è un'educazione musicale inserita in modo massiccio nelle scuole superiori.

  • Nic Nad 4 mesi fa @verde99

    Al maestro brunoconf: chi non sa fare, insegna.

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