Pixel Johnson, lettera aperta a Rockit

23/01/2006

Riceviamo e cordialmente pubblichiamo.

Gentile Direttore,
sono Werther Due dell'etichetta Yosemite Sam.

Noto con piacere il vostro articolo sul concerto a Oslo dei nostri Pixel Johnson.

Fa piacere notare, anche se con la chiave dell'ironia e della parodia letteraria, come finalmente venga premiato anche in Italia il lavoro di questi nostri ragazzi.

Se la musica di Luca e Nicolò è stata così a lungo ignorata in Italia lo si deve soltanto alla cecità dei critici (o sedicenti tali) nostrani che impegnati all'interno delle loro spesso sterili diatribe non si accorgono e non valorizzano quanto di buono stà accadendo proprio sotto i loro occhi.

E poi, mi passi il paragone azzardato, non credo sia inopportuno parlare di "fuga dei cervelli" musicali.

Ancora una volta il calore del pubblico e della critica d'oltralpe ha battuto in lungimiranza la miopia italiota, sempre pronta a magnificare anche l'ultimo insignificante bisbiglio straniero e a bastonare ogni tentativo fatto in casa nostra, ma mai pronta ad accorgersi di quei fenomeni di confine che non rientrano in nessuno dei due casi. Proprio come i nostri Pixel Johnson.

Le sarei grato se potesse pubblicare questa email.

Cordiali saluti e infiniti ringraziamenti.

Werther Due
Yosemite Sam - Independent Music Label

mailto:wertherdue@interfree.it>

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