Il nuovo macchinario tedesco che risolverà il problema della stampa dei vinili

pressa vinili nuova mercato discograficopressa vinili nuova mercato discografico
07/01/2016 16:19 di

Non c'è dubbio che il ritorno del vinile sia uno degli aspetti più interessanti degli ultimi anni nel campo musicale. A settembre la RIAA (Recording Industry Association of America) aveva comunicato che nei primi sei mesi del 2015 è stata registrata una crescita del 52% rispetto al 2014 e che il ricavato complessivo della prima metà dell’anno (221.8 milioni di dollari) superava tutti i guadagni ottenuti dalle royalty derivanti dalle piattaforme video e dai servizi di streaming (solo 162.7 milioni).

L’enorme domanda di vinili ha messo non poco in difficoltà i pochi impianti che ancora stampano questo formato e che continuano ad utilizzare le stesse presse costruite ormai 40 anni fa. Al momento si contano solo 21 stabilimenti in tutta l’America, e quasi altrettanti nel resto del mondo (di cui uno in Italia, la Phono Press di Settala, in provincia di Milano). Questi impianti sono costretti a turni di lavoro ininterrotti, sette giorni su sette, per riuscire a rispondere in maniera adeguata a tutte le richieste.



Ora l’azienda tedesca Newbilt Machinery GmbH & Co ha messo sul commercio una nuova macchina che potrebbe rivoluzionare completamente questo mercato. Dopo quasi trent’anni la Newbilt è la prima ad introdurre un nuovo impianto per stampare vinili. Ogni pressa ha un costo di 100.000 dollari e funziona esattamente come quelle degli anni ’70 a cui aggiunge, però, un migliore controllo elettronico e ad un impianto idraulico all’avanguardia. “Non abbiamo inventato niente di nuovo" - ha commentato Dan Hemperly della Record Products of America che, insieme alla Newbilt, ha messo a punto questa nuova macchina - “Stiamo solo facendo vecchie presse manuali ma con nuove parti. È un sistema molto semplice e sta funzionando bene in tutto il mondo”.



Tra le prime a servirsi della pressa Newbilt c’è la Third Man Records, l’etichetta di Jack White dei White Stripes che a fine novembre ha inaugurato un nuovo impianto a Detroit con l’intento di iniziare a produrre vinili nella prossima primavera. “Vedere stampare un vinile è una delle cose più belle e affascinanti di sempre” - ha dichiarato Ben Blackwell, co-fondatore della Third Man” - “Per me che seguo un etichetta e conosco bene gli impianti è naturale, ma mi sono reso conto che molte persone non sanno nemmeno come nasce un disco. Per questo organizzeremo dei piccoli tour guidati. Vedere un disco mentre viene pressato è un’esperienza a dir poco ipnotica”.

via

Tag: mercato discografico vinili

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    Pannello