I primi grandi nomi dell'Arezzo Wave Festival 2002

15/04/2002

"Luglio col bene che ti voglio…." Si cantava un "po'" di tempo fa … Oggi quando si parla di luglio si pensa subito alla musica, al festival… Il festival: Arezzo Wave.

La sua macchina già partita nei mesi invernali tra ascolti e selezioni ha portato al solito cospicuo numero di gruppi emergenti che suoneranno nel caldo e assolato Psyco Stage.

Ma se lo Psyco è stato da sempre il palco dei nuovi, il Main Stage e il suo immenso mare di persone (lo scorso anno si sono sfiorate le 150.000 presenze nei giorni del festival) è stato, da 15 anni, il protagonista di grandi nomi, di artisti di alto calibro.

Certo va anche ricordato il Wake Up Stage, il buongiorno in musica, la Street Wave per gli amanti dell'hip hop e dello skateboardin'. Il teatro con le rappresentazioni di Totem di Alessandro Baricco e la notte nella Love Zone con dj ospiti provenienti da tutta Europa.

Un festival che ha coinvolto più parti della città, dalla stazione, al parco di Chiavaretto, allo stadio comunale; un festival che ha visto insieme giovanissimi e vecchi culturi del rock, amanti della musica, band cariche di aspettative e ambizioni. Un festival e un pubblico pacifico che gli ha permesso la gentile concessione di "Love Festival".

Le novità aretine nella sua sedicesima edizione sono veramente da leccarsi i baffi. Voci di corridoio annunciano a Rockit tre grandi nomi, tre importanti ospiti nelle calde serate al Main Stage: Michael Franti, Faithless e Sonic Youth.

Per gli amanti del hip hop, il rappar Franti che, con Rono Tse formava i Disposable Heroes of Hiphoprisy, è un buon ricordo. La memoria ci torna all'epoca in cui avrebbero potuto continuare a calcare le scene come seguaci dei Public Enemy, ma Franti decise di mollare il tutto e fondare gli Spearhead. Lasciato alle spalle il rap e la politica, Franti e la sua band decidono di trattare temi forti legati alla lotta sociale. E' la volta di "Stay Human" legato alla pena di morte. E' la storia raccontata dalla voce di una radio. E'la storia e la morte di Sister Fatima, morta innocente. Morta nonostante la non consistenza di prove. Soul e funky, vergogne e denuncie per questo artista che qualcuno definisce come "l'uomo che ha cambiato la faccia dell'hip hop americano".

I Faithless, secondo band importante, formatisi a Londra nel 1995 sono: Rollo Armstrong (fratello di Dido), Maxi Jazz (MC e speaker in radio clandestine) e Sister Bliss. Il loro primo album, intitolato "Reverence" è uscito lo stesso anno della loro formazione e li ha lanciati sul mercato internazionale, facendoli diventare una sorta di band "da club". Dopo le "famose" esibizioni sulle spiagge di Ibiza e della Costarica, con "Sunday 8PM" (1998) contente la hit "God is a DJ", i Faithless, i "senza fede" e con un "Dio-dj" alle spalle: "Se Dio fosse un dj suonerebbe qualsiasi tipo di musica…" scalano velocemente il successo. Oggi con "Outrospective", terzo album, l'approccio è verso un genere house, soul, rap e blues confermando appieno l'aggettivo di band dallo stile camaleontico.

E veniamo alla terza band, the last but not the least, anzi!!! Definiti gli avant-rocker di New York, i Sonic Youth, hanno grazie alle loro sperimentazioni "sconvolto" i lontani anni '80. Le loro estremizzazioni punk, le loro vibrazioni definite no wave perchè "impresse di musica aspra, provocatoria e abrasiva" identificano in maniera chiara una band dal carattere non facile. Numerosi cambi di etichette li hanno portati a stili diversi, dal rock estremo ad un terreno musicale più legato al pop e al noise fino al contatto con Madonna. Con il loro ultimo lavoro, "Nyc ghosts & flowers", la ricerca musicale ha ripreso con vigore rafforzandoci l'idea che le strade della musica, della sperimentazione non si interrompono mai…. neanche dopo 20 anni di carriera.

Grandi nomi, grandi anticipazioni per un Love Festival (dal 3 al 7 luglio) dal sapore fortemente intrigante.

See you ad Arezzo

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