I produttori a caccia di pirati su Internet. E il fondatore di Megaupload registra un disco.

03/04/2012

Si chiama Center for Copyright Information ed è un ente nato dall'incontro tra detentori di copyright e provider Internet. L'obiettivo? Contrastare la pirateria online. Il metodo? Permettere a chi detiene i diritti di controllare quello che gli utenti scaricano, per segnalare ai provider chi infrange la legge.

Detta così sembra qualcosa di tremendo, in realtà l'idea di punizione dei promotori è piuttosto soft. Siamo infatti lontani dalla temuta legge Hadopi, che in Francia prevede la disconnessione da Internet se si viene scoperti a scaricare più di tre file illegali. In questo caso, infatti, le segnalazioni porterebbero a una diminuzione della velocità di connessione e, solo dopo sei violazioni, alla possibilità di avviare azioni legali.

Certo, il succo non cambia, ma, forse per la prima volta, si cerca di placare gli istinti più aggressivi dei rappresentanti di etichette e produttori.

Uno dei possibili bersagli dei controlli potrebbe essere Kim Dotcom: il fondatore di Megaupload, agli arresti domiciliari in Nuova Zelanda, da qualche giorno ha visto revocato il divieto di collegarsi a Internet. In questo modo potrà mettersi in collegamento via webcam con tutti i suoi legali. Non è l'unica novità che riguarda Kim Dotcom: può infatti lasciare il suo appartamento una volta al giorno per nuotare e per recarsi in uno studio di registrazione, dove sta lavorando a un album a cui - annuncia - parteciperanno molte star internazionali.
 

Tag: pirateria megavideo internet

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