Un professore di musica ha suonato il sax mentre lo operavano al cervello

28/08/2017 10:01 di

Per chi ama la musica, il rischio di diventare sordi o avere seri problemi di udito è certamente una delle preoccupazioni più grandi in assoluto. Vi abbiamo già spiegato cosa succede al nostro cervello se non ascoltiamo musica anche solo per una settimana, Dan Fabbio, un professore di New Hartford, invece ha dovuto convivere per molto tempo con la spiacevole condizione di non poter più ascoltare una canzone in stereo.

Il problema era dovuto ad un tumore benigno creatosi nel suo cervello e saper suonare uno strumento è diventata la sua più grande fortuna. L’insegnante americano è stato preso in cura da Brad Mahon, un noto neurochirurgo che da anni lavora ad un particolare sistema di mappature cerebrali al fine di curare più efficacemente i pazienti. La procedura di Mahon prevede una lunga analisi di tutte le aree del cervello in modo da selezionare le parti direttamente coinvolte dal tumore e lavorare specificatamene su quelle evitando altri danni collaterali.

Il chirurgo, però, non aveva mai lavorato con la musica e ha chiesto la collaborazione di Elizabeth Marvin, una professoressa di teoria musicale della Eastman School of Music di Rochester. Insieme hanno studiato i vari modi per stimolare il cervello del paziente con suoni ed esercizi musicali e, parallelamente, mappare l’attività cerebrale. Inizialmente hanno chiesto a Dan di ascoltare brani di musica classica e ricantarli a voce, e poi hanno provato a fargli suonare qualche strumento monitorando il tutto con una risonanza magnetica.

Il giorno dell’operazione Dan è riuscito a suonare un intero brano con il sax, questa volta con i medici che lavoravano direttamente sul suo cervello. Per l’occasione è stata scelta una canzone popolare coreana modificata all’occorrenza in modo che richiedesse un minimo sforzo polmonare. Elizabeth Marvin ha affermato che, man mano che l’operazione procedeva, il suono dello strumento migliorava diventando sempre più preciso. “La sua esibizione è stata impeccabile” - ha commentato la Marvin - “quando ha finito tutta la sala operatoria ha applaudito commossa”. Trovate i dettagli dell’operazione e lo studio completo di questo caso sulla rivista scientifica Current Biology.

(via)

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