Streaming musicali, Rdio è in crisi

Rdio licenzia 35 persone: dopo il periodo dei lanci dei nuovi servizi di streaming, arriva il momento del crollo?Rdio licenzia 35 persone: dopo il periodo dei lanci dei nuovi servizi di streaming, arriva il momento del crollo?
20/11/2013 12:32

Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un’esplosione di servizi di musica in streaming. Sulla scia di Deezer e Spotify, anche Google, Apple (e ora Nokia) hanno risposto con servizi ogni volta diversi, ma sempre basati sull’eliminazione del download.

Tra i tanti servizi c’è anche Rdio, attivo negli Stati Uniti da aprile 2010 e attestatosi, a gennaio 2013 (fonte Techcrunch) intorno ai centomila utenti attivi al mese. Un po’ poco, se confrontato al milione di Spotify nello stesso periodo.

Quei numeri oggi hanno portato a drastiche conseguenze, con il licenziamento di 35 dipendenti negli Stati Uniti. Il motivo? Risparmiare risorse per programmare al meglio lo sviluppo della società sul lungo periodo. Il numero delle persone licenziate non è ancora confermato, ma Techcrunch riporta che sono state lasciate a casa tra un quinto e un terzo dell’intero personale di Rdio, soprattutto ingegneri.

Dopo il periodo dei grandi lanci, sta per iniziare quello dei crolli?

Tag: streaming

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