In vigore da oggi il regolamento Agcom contro la pirateria

L'Agcom ha approvato il nuovo regolamento anti-pirateriaL'Agcom ha approvato il nuovo regolamento anti-pirateria
31/03/2014 11:34

[UPDATE 31/3/2014] Come previsto, oggi è entrato in vigore il tanto discusso regolamento per la tutela del diritto d’autore online dell'Agcom, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, del quale potete leggere in maniera più approfondita qui sotto, nell'articolo originale.
Il regolamento è molto criticato ed è già oggetto di ben tre ricorsi: uno da parte dell'Associazione Stampa Online (ANSO), uno da parte della Federazione dei Media Indipendenti (FEMI) e un ultimo da parte della Open Media Coalition (una coalizione apartitica ed indipendente di associazioni della società civile impegnate nella promozione e difesa della libertà di informazione).
I ricorsi sono stati presentati perché c'è il rischio, come spiega l'avvocato Guido Scorza a Repubblica, che passi il principio per cui un'Autorità amministrativa come Agcom, senza alcuna delega nella legge, possa arrogarsi il diritto di riscrivere le regole di una legge esistente secondo la quale è sempre possibile invocare un giudice ordinario, anche d'urgenza. Insomma, anche se il fine ultimo è quello di tutelare il diritto d'autore online, non si possono ignorare le garanzie costituzionali, come il diritto al giudice naturale e a un giusto processo.

[NEWS ORIGINALE 12/12/2013] È stato adottato oggi dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) il tanto discusso regolamento per la tutela del diritto d’autore online, che sarà esecutivo a partire del prossimo 31 marzo 2014.

Il regolamento è stato messo in atto per contrastare la pirateria online, ma a quanto pare non è mirato a colpire gli utenti, i blog o i motori di ricerca, ma solo i grandi siti che offrono in modo plateale contenuti senza licenza. Il regolamento infatti prevede finalmente una differenziazione tra la persona fisica che carica l'opera digitale online, il gestore del sito e il fornitore dello spazio web, anche se non è chiaro chi tra questi è da considerarsi responsabile di un'eventuale violazione di copyright. Nel momento in cui viene comunicata la violazione per dei contenuti specifici, il presunto reponsabile ha 5 giorni di tempo per difendersi davanti alla direzione servizi media dell’Autorità. Se la violazione viene confermata, l’organo collegiale ordina la rimozione entro 3 giorni, che sono davvero pochi.

Il presidente Agcom non ha ritenuto necessario passare in audizione da alcuna commissione parlamentare competente, ed è probabilmente la prima volta che un organismo dello Stato regolamenta in via amministrativa un tipo di reato già previsto dai codici penale e civile. 

Tag: pirateria diritto d'autore agcom

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati