Rapporto Ifpi sulla musica digitale: in Italia il maggior numero di siti oscurati per infrazione di copyright

La copertina del rapporto Ifpi sulla discografia mondialeLa copertina del rapporto Ifpi sulla discografia mondiale
02/04/2014 11:46

È uscito il nuovo rapporto dell'Ifpi sul mercato musicale nel mondo, e come al solito riporta moltissimi dati interessanti: il mercato della musica digitale in Europa è cresciuto del 13.3%, un aumento in positivo che non accadeva nel nostro continente dal lontano 2001.
In particolare, cinque tra i mercati più grandi dell'area -tra i quali figura l'Italia, insieme a Francia, Germania, Olanda e Regno Unito- sono tornati a crescere.


Secondo il report, i ricavi dei servizi in abbonamento sono cresciuti del 51% nel 2013: 28 milioni di persone in tutto il mondo hanno sottoscritto un abbonamento per servizi musicali rispetto ai 20 milioni del 2013; il download rappresenta ancora il 67% del totale dei ricavi del digitale anche se c'è stato un calo del 2,1% compensato dalla crescita dello streaming. In Italia, la top ten degli album più venduti è dominata da artisti italiani. 

L'Italia viene citata nel report anche per un altro tipo di primato: è il primo paese in Europa in cui un corpo amministrativo, l'Agcom, è autorizzato a bloccare siti web segnalati per infrazione di copyright. Quella della censura è una strategia che si sta dimostrando efficace: tra il gennaio 2012 e il luglio 2013, nei paesi europei in cui sono stati bloccati siti web che favoriscono la pirateria, l'uso di BitTorrent è calato dell'11% (mentre negli altri è cresciuto del 15%). Un effetto particolarmente evidente in Italia e nel Regno Unito, i due paesi dove sono stati effettuati il maggior numero di blocchi. In Italia il traffico di BitTorrent è calato del 13% nel 2013, mentre nel Regno Unito è calato del 20%.

Tag: mercato discografico statistica

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