Riportando tutto a casa: il tour dei Bud Spencer Blues Explosion in sei mosse

Foto di Fabrizio Bisegna - I Bud Spencer Blues Explosion raccontano il loro lungo tourFoto di Fabrizio Bisegna - I Bud Spencer Blues Explosion raccontano il loro lungo tour
01/10/2012

88 concerti. Il primo l'11 novembre 2011 al Locomotiv, l'ultimo tra meno di un mese, il 27 ottobre al Bloom di Mezzago. Questi gli ultimi dodici mesi dei Bud Spencer Blues Explosion. Abbiamo chiesto ad Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio di scegliere qualche momento e di raccontarcelo, prima di riportare tutto a casa.


Budapest, 10 agosto 2012, Sziget festival
Non ero mai stato a (Bud)apest e mai ho partecipato ad un festival così grande...
Ricordo una piacevolissima atmosfera, rilassata ma punkhardcore allo stesso momento.
Lungo i viali dell'isola fiumi di persone se la spassano tra un palco e l'altro.
Il nostro soundcheck è al mattino presto e dall'albergo si vede il fiume. Tutto somiglia ad una vacanza , con i migliori compagni di viaggio.
Il nostro palco si trova in una traversa di via John Lennon, li e' zona Italiana.
La nostra esibizione è un attimo, e bruciamo. La birra che ho bevuto dopo il concerto è stata la migliore degli ultimi 10 anni. Poi foto, interviste e concerto dei Ministri.
Ad un certo punto della serata abbiamo ipotizzato di cenare legati ad un tavolo, sollevati da una gru godendo di una visuale del festival molto prestigiosa, invece niente. (Adriano)


Roma, 26 Giugno 2012, Supersantos
Arriviamo alle prove verso le 15 al Piazzale del Verano e Roma è fuoco.
Una signora con il chiosco di fiori commenta ad alta voce in slang strettissimo lo scarico della nostra strumentazione.
So che in serata arriveranno amici e parenti, tutto ciò mi rende teso, tanto che resto a scaldarmi dietro al palco per due ore prima del concerto.
Durante l'esibizione si rompe il pedale della batteria.
Mentre sostituiscono la meccanica rotta, io e la mia epiphone siamo soli.
Situazione scomoda, un imprevisto che sento di dover colmare per non mollare la tensione del concerto...per tutta la gente che è venuta ad ascoltarci.
Chiudo gli occhi e suono per 3 minuti, finche' non sento Cesare nuovamente pronto a pestare... ecco, in quel momento in fondo a destra ho visto mio padre alzare il braccio per salutarmi. (Adriano)


Vigevano, 10 Luglio 2012, Castello Sforzesco
Zanzare.
Sul palco fa caldissimo, sia perché stiamo suonando di brutto, sia perchéi fari sono quelli enormi per il concerto dei Wolfmother, che abbiamo il privilegio di introdurre. 
Da là sopra vedo tanta gente che ci manda onde di energia... grazie ragazzi, che dio vi benedica!!! 
Mentre suono, dalle parti del nono tasto (pentonica di si), le zanzare mi pungono le braccia... (nonostante l'ampio uso di Autan) le vedo proprio li che lavorano con tutta calma.
Su quello stesso palco l'anno prima avevo visto insieme a Cesare il concerto dei Black Crowes, ritrovarmici sopra è stata fonte di immensa gratificazione.
È stato interessante sbirciare tra la strumentazione dei Wolfmother, e scambiare due chiacchiere con il loro tastierista, riguardo la mantutenzione della Korg cx3. (Adriano)


Perugia, 28 gennaio 2012, Urban
Eravamo già stati all’Urban. Ricordavo che era un locale fighissimo e che si suonava tardi. Il che di solito non è un problema, ma questa volta lo sarebbe potuto essere considerando che alle 9 di mattina avevamo un aereo da Roma per Memphis . Se non sbaglio iniziammo verso l’una di notte. Locale sold out. Concerto molto rock, grazie anche al pubblico di Perugia che è sempre molto “caldo”. C’era gente che volava e questo ci fomentava. Si riparte verso le 4. I ragazzi della nostra crew ci lasciano all’ingresso dell’aeroporto. Ci aspettavano 15 giorni in giro per il profondo sud degli Stati Uniti. Che ricordo assurdo
questo… (Cesare)


L'Aquila, 25 maggio 2012, Indiesquare
Non ero mai stato a L’Aquila dopo il terremoto. In realtà non ci ero mai stato neanche prima. Il terremoto è stato uno degli eventi che mi ha colpito di più di tutta la mia vita. Ricordo che abbiamo suonato in una specie di piazza artificiale tra container. Accoglienza stupenda. Tanta voglia di ricominciare. Ti senti sempre tanto “piccolo” davanti a gente che ha vissuto un dramma del genere. Sono stato molto onorato di aver partecipato a uno dei primi concerti della nuova L’Aquila. (Cesare)


Bologna, 20 giugno 2012, Piazza Verdi
Un caldo della madonna. Il giorno più caldo del tour. La sera la piazza era pienissima, naturalmente non solo per noi, ma perché sarebbe stato impossibile chiudersi in casa. Durante il check ricordo che Genna (il fonico) era accerchiato da una serie di anziani che avrebbero voluto dargli fuoco, nonostante l’impianto fosse molto limitato rispetto al nostro solito. Il concerto inizia con un superproblematecnico ai pedali di Adriano. Di solito quand’è così la prendiamo come una sfida del destino e quindi quando è tutto risolto ci diamo dentro. E infatti secondo me è stato uno dei più bei concerti del tour. (Cesare)

Tag: concerti

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