Il RoBOt chiude in passivo: buco di 300000 euro per il festival di musica elettronica

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23/12/2015 14:01 di

Il RoBOt è un festival di Bologna che dal 2008 progetta, organizza e promuove le arti digitali ed eventi legati alla musica elettronica e di ricerca più contemporanea. Negli anni sono saliti sui suoi palchi artisti internazionali del calibro di Ryūichi Sakamoto, Alva Noto, Yann Tiersen, Gianluca Petrella, Carl Craig e tantissimi altri, ma si teme che l'edizione del 2015 possa essere l'ultima della sua storia.
Infatti il direttore della comunicazione della rassegna, Antonio Puglisi, ha dichiarato ai microfoni di Radio Città del Capo che l'ultima edizione, svoltasi in settembre, ha subito un calo notevole di ingressi (nonostante i biglietti venduti fossero comunque 18.000), che ha portato a un buco di 300.000 euro.

Ne consegue che purtroppo moltissimi fornitori di servizi, artisti, collaboratori e tecnici coinvolti a vario titolo nell'organizzazione e realizzazione del festival non siano stati ancora liquidati di quello che gli spetta.

L'organizzazione, col supporto dei propri avvocati, sta studiando un piano di rientro per questa situazione di emergenza e assicura che presto tutti quanti riceveranno il dovuto. Non è chiaro quindi se ci sarà un'edizione 2016 del festival.
Sul canale Soundcloud di Radio Città del Capo è disponibile l'intervista integrale a Puglisi:

Tag: festival

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