L'esercito americano sta costruendo un robot capace di suonare il jazz

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23/10/2015 11:29 di

Il DARPA, l'agenzia governativa del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti incaricata dello sviluppo di nuove tecnologie per uso militare, sta finanziando la costruizione di un robot capace di suonare jazz insieme ad altri musicisti. Il progetto si chiama MUSICA (Musical Improvising Collaborative Agent) ed è stato creato dal professore dell'università dell'Arizona Kelland Thomas insieme a Ben Grosser dell'università dell'Illinois.

Grosser, che è a sua volta un trombettista jazz, è da tempo impegnato a studiare come le interazioni tra l'uomo ed i sistemi computerizzati stiano cambiando man mano che questi ultimi diventano più intelligenti. A suo avviso, ad oggi le potenzialità di programmi come Siri o Google Now sono ancora poco sfruttate e il suo obiettivo è quello di andare ancora più in profondità in questo tipo di sviluppi. Il jazz può essere un ottimo punto di partenza: "il jazz è un genere in cui la musica viene percepita in maniera immediata e a cui si reagisce instintivamente", commenta Grosser.

Per creare una macchina in grado di suonare jazz, per prima cosa i due ricercatori stanno strutturando un archivio degli assoli dei più grandi jazzisti della storia e, parallelamente, sono al lavoro su un programma capace di analizzarli al fine di distinguere gli stili e le caratteristiche di ogni musicista. "Il nostro obiettivo - continua Grosser - è quello di presentare entro la prossima estate un sistema capace di interpretare qualsiasi partitura suonata e rispondere in tempo reale".

I due professori si rendono conto di quanto il loro progetto sia ambizioso ma potrebbe portarli a scoperte importanti: "capire il tipo di creatività che può avere un computer - conclude Grosser - può darci un punto di vista diverso sui processi creativi dell'uomo e sui suoi limiti, al fine di conoscerli meglio".

Il fine ultimo della ricerca è quindi quello di esplorare come le persone possano comunicare tra di loro senza l'uso del linguaggio, qualcosa che potrebbe rendere molto più profonde le interazioni tra macchine e uomini. 

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Tag: scienza tecnologia strumenti

Commenti (1)

  • Cristina Mari 23/10/2015 ore 22:54 @kavallo

    sono trombettista, mi piacerebbe capire come sostituiranno le labbra, cioè il corpo vibrante, del trombettista in un robot...mi sembra impossibile.

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