Rogo di libri: il fumetto come protesta

01/03/2011

Claudio Calia, fumettista veneto, ha pubblicato sul suo blog personale un suo articolo, scritto in origine per un numero di Burp! Deliri grafico intestinali, poi non andato in stampa. L'articolo, dal titolo "Dall'Alabama d'Italia al fatato mondo dei fumetti", ricostruisce la vicenda del "rogo di libri", iniziativa di due assessori veneti, Raffaele Speranzon e Elena Donazzan, per bandire da biblioteche e scuole pubbliche del Veneto tutti i libri di quegli scrittori che nel 2004 firmarono la petizione contro l'estradizione di Cesare Battisti dalla Francia. Claudio Calia esprime la sua posizione nei confronti della censura e sprona i fumettisti a usare il disegno come mezzo per dare voce alla protesta e alla propria libertà di parola.

(illustrazione di Claudio Calia)

"Al di là di tante polemiche ricorrenti nel mondo del fumetto, penso che su una vicenda come questa, più che per altre che ricorrono di questi tempi in vari siti di settore, sarebbe stato il caso di esprimersi, far sentire la propria voce, guardare alla sostanza piuttosto che all’impalcatura. Partecipare alle cose del mondo fuori dal mondo del fumetto, non disinteressarsi del mondo fuori, è uno dei primi presupposti per fare parte di quel mondo ed esserne riconosciuti."

Per info:
nuvoleonline.splinder.com/post/24193362#24193362

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