L'organizzatore del Rototom Filippo Giunta è stato assolto dall'accusa di evasione fiscale

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08/09/2015 13:01 di

L'organizzatore del Rototom Sunsplash, Filippo Giunta, è stato scagionato dall'accusa di evasione fiscale. Solo lo scorso maggio, Giunta era stato assolto nell'inchiesta, iniziata nel 2009, che lo vedeva responsabile di una mancata collaborazione con le forze dell'ordine agevolando, così, l'uso di sostanze stupefacenti all'interno del festival. Parallelamente a questo, si era aperto un secondo caso, nel 2013, che aveva il compito di appurare se il festival negli anni avesse pagato regolarmente le tasse.

L'indagine era partita dalla Guardia di Finanza di Tolmezzo in collaborazione con quella di Udine, su delega della Procura della Destra Tagliamento. Era stata perquisita sia l’abitazione di Gorizia nella quale Giunta ha tuttora la residenza, sia l’ufficio del commercialista dell'associazione culturale Rototom. Le indagini avevano il compito di verificare se dietro all'associazione culturale senza scopo di lucro non ci fosse, in realtà, una società che gestisse milioni di euro senza pagare i dovuti contributi. Dopo aver passato in esame la contabilità degli ultimi anni di attività del festival, gli investigatori non hanno trovato riscontri che potessero avvalorare la tesi dell'accusa, per tanto la procura ha archiviato il caso.

Le due indagini avevano costretto gli organizzatori del Rototom a spostare la manifestazione da Osoppo, in provincia di Udine, a Benicassim in Spagna. La speranza è che i recenti sviluppi giudiziari possano convincerli a riportare il festival in Italia ma, al momento, non sono state rilasciate dichiarazioni a riguardo.

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Tag: festival polemica

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