Il paradiso e l'inferno della pirateria: ecco le leggi delle singole nazioni

Ecco come vengono puniti (o non puniti) gli scaricatori illegali nei vari paesiEcco come vengono puniti (o non puniti) gli scaricatori illegali nei vari paesi
18/03/2013 15:28

C'è chi può scaricare qualsiasi cosa senza avere la minima paura e chi deve rinunciare anche solo all'idea di effettuare download illegali. Questione di confini e di passaporti: dalle singole legislazioni può dipendere il destino degli scaricatori illegali, che in alcuni paesi possono dormire sonni tranquilli e in altri hanno motivo di preoccuparsi.

Iniziamo dall'Italia, dove l'attenzione si è finora concentrata su siti e gruppi che agevolano e rendono possibile il download di massa di file illegali, lasciando piuttosto tranquilli i singoli scaricatori.

Una via di mezzo, come spesso accade all'Italia, così come spesso accade che la Svizzera si lavi le mani di quello che fanno i propri cittadini. Liberi tutti, quindi, nei quattro cantoni: controllare gli scaricamenti degli utenti, infatti, è illegale.

Ben diverso il discorso in Germania, dove gli utenti possono essere considerati responsabili praticamente per tutto ciò che passa dalla propria linea internet. Il controllo è tra i più stretti in assoluto, ben più pesante, ad esempio, di quello presente in Inghilterra. Anche lì le connessioni vengono monitorate, però il rischio di azioni legali è decisamente basso. Più o meno quello che accade in Olanda, dove non è illegale scaricare, ma condividere file illegali.

Diverso il discorso in Francia e Nuova Zelanda, dove vige la regola dei cosiddetti "three strikes". Terminologia da baseball, visto che, come nello sport, dopo tre errori si viene eliminati: in questo caso, dopo tre infrazioni si viene staccati da internet.

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Tag: pirateria

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