La SCF si accorda anche con Federmoda

01/08/2005

Sempre Punto Informatico, dopo aver pubblicato una notizia relativa all'accordo fra la Società Consortile Fonografici e la CEI ( www.rockit.it/pub/n.php?x=7622 ), ci aggiorna riguardo gli sviluppi delle trattative inerenti al diritto connesso alle opere musicali. Nelle scorse ore, infatti, SCF ha annunciato un'intesa anche con Federmoda, la Federazione che aderisce a Confcommercio e rappresenta decine di migliaia di negozi nel comparto del tessile. L'accordo prevede che venga versato l'"equo compenso dovuto per diffondere la musica nel negozio". Renato Borghi, presidente della Federazione, ha dichiarato che "l'equo compenso ai produttori discografici è obbligatoriamente dovuto" e che così si favorirà "una 'cultura della legalità' nell'utilizzo della musica". Secondo la Federazione, più di metà dei negozi nel tessile fa uso di "musica d'ambiente": per un negozio fino a 100 mq l'"equo compenso" è di 56,80 euro. Da 101 a 200 mq è di 86,30 euro. Di interesse una nota: "L'accordo tra SCF e Federazione Moda Italia disciplina anche il compenso annuo per il diritto di copia per la riproduzione della musica: compenso pari al 50% di quanto dovuto per il diritto di utilizzazione dei fonogrammi".

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