Concerti senza burocrazia, decreto approvato anche alla Camera: ora è legge

Diventa legge il decreto che elimina la burocrazia per i concerti in sale con capienza inferiore alle 200 persone

Diventa legge il decreto che elimina la burocrazia per i concerti in sale con capienza inferiore alle 200 persone
Diventa legge il decreto che elimina la burocrazia per i concerti in sale con capienza inferiore alle 200 persone
03/10/2013 - 18:17 Scritto da Marco Villa

UPDATE 3/10/2013: La Camera ha appena approvato a larghissima maggioranza (con l'astensione del Movimento 5 Stelle e il voto contrario della Lega Nord) il Decreto Valore Cultura, che ora è diventato legge. Oltre alla riduzione della burocrazia per organizzatori di live, passa anche il credito d'imposta per le etichette discografiche.

 

News del 25/09/2013:

Passo avanti per la norma che semplificherebbe l'organizzazione di concerti di piccole dimensioni.

Il Senato ha infatti approvato oggi a larga maggioranza (astenuto il Movimento 5 Stelle) il Decreto Valore Cultura, presentato dal Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Massimo Bray (nella foto). Tra i vari punti contenuti nel decreto, anche l'eliminazione della burocrazia attualmente necessaria (licenze e autorizzazioni): nel dettaglio, sarebbe sufficiente un'autocertificazione per concerti organizzati in sale con capienza inferiore alle duecento persone e con orario di fine fissato per le 24.

Dopo il passaggio al Senato, il decreto dovrà ora essere approvato dalla Camera entro l'8 di ottobre per entrare effettivamente in vigore (UPDATE: Il decreto è stato approvato alla Camera il 3 ottobre).

La norma nasce su impulso di una petizione online, lanciata da Stefano Boeri e che al momento registra oltre 36mila firme.

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L'articolo Concerti senza burocrazia, decreto approvato anche alla Camera: ora è legge di Marco Villa è apparso su Rockit.it il 2013-10-03 18:17:51

COMMENTI (21)

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  • RadioAtlantide 8 anni Rispondi

    No Dario non ti sbagli, la questione SIAE è stata trasformata in OdG e comunque è prevista solo per alcune tipologie di manifestazioni. Io, tra l'altro, più approfondisco il tema e più mi convinco che la platea dei potenziali candidati a questa SCIA si talmente ristretta e con pochissime possibilità di guadagno, che non produrrà alcun effetto.
    Questo sospetto mi è dato dal fatto che per le manifestazioni di pubblico spettacolo non può essere applicata la nuova disciplina della SCIA come previsto dall'art. 19 della legge 241/90 perché legate alla verifica alla verifica di requisiti e presupposti di legge con valutazione di merito, il che dovrebbe lasciare fuori solo le attività accessorie alla somministrazione che non comportino nessun cambiamento ai locali, non prevedano ingressi o variazioni di listino etc etc etc ...

  • DarioEmari 8 anni Rispondi

    Concordo con RadioAtlantide, ma qui mi sa che la maggior parte della gente aveva capito che con l'autocertificazione non si pagavano più i diritti alla SIAE... Spero di sbagliarmi..!!

  • RadioAtlantide 8 anni Rispondi

    Come vi dissi già all'inizio di questa storia, non cambierà nulla nella migliore delle ipotesi. La SCIA sposta solo dall'amministrazione al cittadino che fa la richiesta l'obbligo di certificare presupposti e requisiti i quali dovranno essere sempre presenti. La differenza sta nel fatto che con la SCIA puoi iniziare subito l'attività, l'amministrazione poi avrà mi sembra 60 giorni per controllare che la tua attività sia lecita, completa cioè di tutti i requisiti richiesti (SIAE, Zonizzazione Acustica, Certificazione di agibilità, Certificato Prevenzione Incendi se oltre le 99 persone, Certificazione Impianti Sonori etc...). Con invece la DIA, si presentava l'istanza e si attendevano i tempi previsti dalla procedura (30/60 giorni) poi con l'assenso del Comune si può iniziare l'attività). Se qualcuno pensava di poter aprire locali di spettacolo o cambiare i propri Pub in sala concerti senza avere i requisiti di sicurezza, si era proprio illuso, dacché quel mio "che triste risveglio".

    Nella peggiore delle ipotesi assisteremo a concerti abusivi in assenza di requisiti e in locali pericolosi.

  • DarioEmari 8 anni Rispondi

    Non ci sarà mai una norma che svincoli la SIAE, almeno finquando non si cambierà il codice civile in materia di diritto d'autore. Ed è giusto così: il diritto d'autore va pagato, è l'ultima boccata d'ossigeno per gli autori e per noi editori indipendenti. Oltretutto, la SIAE ha attivato (era ora) un servizio on line per i permessi.

  • giack 8 anni Rispondi

    vabbé hanno fatto una norma che di fatto non cambia nulla.. quindi??? dove sta la miglioria?

    io resto dell'idea che finché non si propone una norma che svincoli dall'obbligo della gestione siae, ci sarà poco da esultare.. la siae resta uno dei pesi maggiori.

  • szigetfestival 8 anni Rispondi

    La SIAE ha già specificato che il decreto non tocca la tassa sui diritti d'autore e quindi rimarrà tutto invariato.

    Rispondo invece a Giuliano Brignoli precisando che non tutti i locali compresi bar, pub e cose del genere, hanno diritto ad organizzare piccoli concerti. Per farlo necessiterebbe la licenza per il piccolo intrattenimento che normalmente viene rilasciata dal comune. L'autorizzazione prevede, se non ricordo male, la presenza di massimo 3 musicisti sul palchetto. L'autocertificazione dovrebbe indicare la superficie calpestabile in base alla quale calcolare il numero di clienti da poter ospitare nel locale e poi Immagino poi che all'interno dell'autocertificazione bisognerà dichiarare di possedere le licenze per la somministrazione e l'agibilità. Tutte cose che si evincono dalla già presente documentazione che un locale deve possedere per esercitare.

    Credo che la norma sia valida o per lo meno liberalizzi la musica dal vivo che spesso veniva fatta eseguire in maniera abusiva mettendo a rischio sanzione i gestori dei piccoli locali.

    Per il resto dal punto di vista dei costi di gestione e produzione di una piccola serata live non cambia niente purtroppo.

  • giuliano.brignoli 8 anni Rispondi

    Circolo Colony::: Letto il decreto, credo poco o nulla: la Siae rimane in quanto sono diritti d'autore e non permessi, credo nessuno dei locali di piccole dimensioni abbia mai chiesto l'agibilità per la musica live con relativa visita della Commissione Pubblico Spettacolo, Vigili del Fuoco, ASL e Polizia Locale per la visibilità dei locali, quindi alla fine chi ha fatto musica fino ad adesso senza richiedere nulla poi lo farà con una autocertificazione, ma di cosa ancora non capisco. I bar non hanno una capienza certificata, solo i locali di pubblico spettacolo con relativa licenza che quindi di legge sono già sopra le 200 persone, quindi il rischio è che anche i bar vengano assogettati alle norme previste per i locali di pubblico spettacolo. Personalmente mi sembra il solito decreto che al posto di semplificare incasina la vita, spero di sbagliarmi

  • mantovani.gabriele 8 anni Rispondi

    che abbia senso o no fa fighissimo scrivere contro il m5s,è come quando negli anni 90 incontravi quello che ti diceva che i Nirvana facevano schifo al cazzo

  • davide.lecchi1 8 anni Rispondi

    oh bene!

  • quid 8 anni Rispondi

    Davide Lecchi Il decreto legge è stato approvato oggi alla Camera.