Uomo muore sepolto in casa da 250.000 dischi

L'appartamento con i dischi rilevato dall'Apollo MusicL'appartamento con i dischi rilevato dall'Apollo Music
23/06/2014 di

Se a qualcuno di voi è mai capitato di vedere "Sepolti in Casa" (un programma del canale tv Real Time), saprete che alcune persone hanno dei disturbi psicologici che li portano ad accumulare tonnellate di oggetti, anche a scapito della loro stessa vita e salute. In questo caso, gli oggetti in questione sono dei dischi. Tanti dischi. 250.000 dischi.

Lo scorso anno, il proprietario 65enne dell'enorme collezione è deceduto, e quando alcuni parenti sono entrati in casa non potevano credere ai loro occhi: l'appartamento era completamente ricoperto di dischi e il signore ha probabilmente vissuto i suoi ultimi tre anni di vita in un'auto perché era impossibile anche solo entrare nell'appartamento. Per capirci, questa è la foto del suo bagno:



Per questo, ai familiari del deceduto è rimasta una sola cosa da fare: mettersi in contatto con il più grande negozio di dischi della zona e vendere l'intera collezione. Il negozio in questione, Apollo Music, ha invece dovuto acquistare l'intero appartamento, perché la casa era piena non solo di dischi, ma anche di un sacco di spazzatura.
L'intero processo di pulizia è durato più di sei mesi, ma ne è valsa la pena: tra i 250.000 vinili ce n'erano alcuni tra i più ricercati e rari al mondo che valevano senz'altro il prezzo di tutto l'appartamento. 
Ecco alcune foto dei ritrovamenti:

Tag: storie

Commenti (11)

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  • MAX1960 05/02/2016 ore 19:50 @MAX1960

    Io ne ho quasi 1000 e sono felice!!!

  • MAX1960 05/02/2016 ore 20:07 @MAX1960

    Commento vuoto, consideralo un mi piace!

  • Alex Schiavi 21/03/2016 ore 00:31 @promozionimusicalibelgravia

    io da decenni colleziono materiale cartaceo sui Beatles, ma mi ricordo di un signore che in zona Lambrate aveva più di 100.000 dischi in un magazzino.
    un mio amico brasiliano (che vive a Sao Paulo) avrà circa 500.000 pezzi, tra 45 giri e 33 giri. Collezionisti compulsivi? Perché no?

  • Roberto Sola 14/06/2017 ore 11:19 @elwoodblues

    Marinella Gobbi ciao marinella è vero ciò che dici c'è sempre qualcosa che non va nella mente di un collezionista....si finisce per non vivere serenamente, con il pensiero di voler sempre accumulare, comprare non per godere della cosa ma per conservarla....io ero un collezionista di dischi, ne conservo ancora molti, ma poi ho smesso per problemi economici e mi sono reso conto che quello che facevo era sbagliato, non mi faceva sentire libero con la mente. Io penso che l'essere umano non deve legarsi niente di materiale, ma amare tutto ciò che lo circonda, le piccole cose che possono dare gioia all'animo, trarre gioia da ciò che la vita ci offre ogni giorno,e soprattutto sforzarsi di amare gli altri. Ciao e scusami se ti scrivo con molto ritardo.......

  • Paolo Guglielmino 14/06/2017 ore 12:12 @hxs28x

    Ciao,
    sono collezionista dal 1983 e anche se ci sono cose che non vanno tanto bene nel mio testolone non penso che sia per via della collezione. Come collezionista e anche come esere umano - con una casa bela pulita e i 20.000 disconi tutti belli in ordine. Volevo solo ricordare che collezionare vinile non e' solo per possedere qualcosa di materiale ma sopratutto per l'accesso a musica che altrimenti non sarebbe reperibile. In anni di ricerche e di studi sulle produzioni musicali pertinenti al genere che colleziono, ho ben capito che migliai di dischi non sono mai stati passati in digitale e non sono disponibili su di nessun portale, legalmente o illegalmente. Purtroppo vi sono splendide produzioni musicali che, se non fosse per il lavoro serio dei collezionisti, non sarebbero mai arrivate in compilations o su youtube. Sono infatti le comunita' di collezionisti che provvedono alla ricerca ed al materiale musicale non comune che viene poi utilizzato in raccolte musicale, documentari, films, libri etc. Per cio' che riguarda questi ultimi sono di nuovo i collezionisti che garantiscono accesso ai ricercatori che poi pubblicano i loro saggi. Infine, io, come molti altri colleghi, abbiamo avuto problemi economici ma per fortuna e con un poco ti tenacia eperseveranza siamo riusciti a non disfare le nostre collezioni per questo. Infine un collezionista non e' uno psicopatico che vive con i dischi e per i dischi, ma una persona che come tutti voi, apprezza le piccole cose di tutti i giorni, che si commuove a guardare il bel cielo stellato, che legge e va in vacanza e che ama gli altri non meno dei suoi dischi. Il signore di cui si parla in questo post, non puo' purtroppo fornire un modello ispiratore x un collezionista serio perche' per 'mantenere' una collezione nel tempo, bisogna anche essere capaci di non sprecare le proprie risorse, di vivere bene, e di mantantere un sano equilibrio tra tutte le varie attivita' personali e sociali. Ho voluto esprimere il mio punto di vista per restaurare una immagine positiva del collezionista (serio).

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