SIAE: bisogna alzare le tariffe per la copia privata

In un comunicato stampa, la SIAE si rivolge al Ministro Bray per chiedere di portare la tariffa per la copia privata al livello degli altri Paesi europeiIn un comunicato stampa, la SIAE si rivolge al Ministro Bray per chiedere di portare la tariffa per la copia privata al livello degli altri Paesi europei
24/10/2013 17:33

In un comunicato stampa rilasciato il 24 ottobre, la SIAE chiede al Ministro Massimo Bray di intervenire per adeguare agli standard europei le tariffe per la copia privata di opere protette da diritto d’autore.

Si tratta di una cifra variabile che viene imposta a chi produce o importa apparecchiature e supporti che permettono di copiare o ospitare contenuti audiovideo: dai lettori mp3 agli hard disk, fino a quegli oggetti quasi di modernariato che rispondono al nome di cd e dvd vergini.

Secondo uno studio presente sul sito della WIPO - World Intelectual Property Organization, nel 2009 in Italia i proventi derivanti dalle tariffe per la copia privata erano stimati in 0,7 euro pro capite, contro i 2,60 della Francia e i 2,10 della Francia, mentre Spagna, Finlandia, Gemania, Austria, Belgio e Svezia si attestavano sopra l’euro.

Riportiamo di seguito il comunicato stampa integrale emesso oggi dalla SIAE:

Il Consiglio di gestione della SIAE nella seduta odierna ha ribadito la necessità di sollecitare il Ministro Bray a farsi promotore di iniziative tese ad adeguare alle medie europee le tariffe della cosiddetta “copia privata”.

La copia privata è il compenso forfettario che viene riconosciuto dai produttori di hardware (telefonini, computer, tablet, smartphone) agli autori per consentire ai consumatori di duplicare ad uso privato archivi di opere coperte dal diritto d’autore.

Il Consiglio di gestione SIAE ha sottolineato che tale adeguamento tariffario non costituisce, come erroneamente spesso si sostiene, una “nuova tassa”.
“Bisogna che si chiarisca una volta per tutte – ha commentato il Presidente della SIAE, Gino Paoli – che il diritto d’autore non è una tassa, ma il giusto compenso di lavoratori, gli autori appunto, e, spesso, la loro unica fonte di reddito. Voglio anche chiarire che la SIAE, anche in considerazione della situazione economica del Paese è fermamente contraria all’introduzione di nuove tasse o di tasse di scopo, come si sente raccontare in questi giorni. Invece di pensare a nuove tasse – ha proseguito Paoli – basterebbe adeguare agli standard europei i presidi di legalità e antipirateria e di sostegno al mercato, per questo la SIAE attende con fiducia l’emanazione entro l’anno del nuovo regolamento AGCOM”.

Tag: siae

Commenti (1)

  • legge633 25/10/2013 ore 17:18 @legge633

    Solo una domandina.... Come avviene la ripartizione di questi diritti definiti come copia privata? Ministro Bray, prima di dare retta a queste richieste, chieda, di informi e alla fine vedrà che la toglierà del tutto ponendo l'Italia al primo posto dei paesi con uno stato di diritto democratico.

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