SIAE, dieci motivi a sostegno della delibera AGCOM

13/07/2011

La delibera AGCOM sulla regolamentazione del diritto d'autore in rete, approvata la scorsa settimana (leggi qui: goo.gl/vxIbo), è attualmente nella fase di consultazione, al termine della quale verrà approvata definitivamente, con la possibilità che vengano recepiti eventuali dubbi e proposte di modifica.

La SIAE si sa benissimo da che parte stia nella faccenda, ma per evitare ogni tipo di fraintendimento, ha diffuso un comunicato in cui elenca dieci motivi per i quali sostiene e la delibera e invita al suo rispetto su Internet.

Ecco le dieci domande poste dalla SIAE:

1. Perché il diritto d’autore, che fuori dalla rete è riconosciuto, in rete non deve essere remunerato?

2. Perché coloro che criticano il provvedimento AGCOM non criticano anzitutto il furto della proprietà intellettuale? Perché impedire la messa in rete di proprietà intellettuale acquisita illegalmente dovrebbe essere considerata una forma di censura?

3. Perché dovrebbe risultare ingiusto colpire chi illegalmente sfrutta il lavoro degli altri?

4. Perché si ritiene giusto pagare la connessione della rete, che non è mai gratis, ed ingiusto pagare i contenuti? E perché non ci si chiede cosa sarebbe la rete senza i contenuti?

5. Perché il diritto all’equo compenso viene strumentalmente, da alcuni, chiamato tassa? Perché non sono chiamate tasse i compensi di medici, ingegneri, avvocati, meccanici, idraulici, ecc.?

6. Perché Internet, che per molte imprese rappresenta una opportunità di lavoro, per gli autori e gli editori deve rappresentare un pericolo?

7. Perché nessuno si chiede a tutela di quali interessi si vuole creare questa contrapposizione (che semplicemente non esiste) tra autori e produttori di contenuti e utenti?

8. Perché dovremmo essere contro la libertà dei consumatori? Ma quale libertà? Quella di scegliere cosa acquistare ad un prezzo equo o quella di usufruirne gratis (free syndrome) solo perché qualcuno che l’ha “rubata” te la mette a disposizione?

9. Perché nessuno dice che l’industria della cultura occupa in Italia quasi mezzo milione di lavoratori e le società “over the top” al massimo qualche decina? E perché chi accusa l’industria culturale di essere in grave ritardo sulla offerta legale di contenuti, poi vuole sottrarci quelle risorse necessarie per continuare a lavorare e dare lavoro e per investire sulle nuove tecnologie e sul futuro?

10.Perché, secondo alcuni, non abbiamo il diritto di difendere il frutto del nostro lavoro, non possiamo avere pari dignità e dobbiamo continuare a essere “ figli di un Dio minore”?

Tra i firmatari: Claudio Baglioni, Dodi Battaglia, Pippo Baudo, Fred Bongusto, Red Canzian, Albano Carrisi, Caterina Caselli, Carmen Consoli, Paolo Conte, Gaetano Curreri, Lucio Dalla, Gigi d’Alessio, Francesco Facchinetti, Roby Facchinetti, Dori Ghezzi, Amedeo Minghi, Mogol, Claudia Mori, Ennio Morricone, Gino Paoli, Nicola Piovani, Enrico Ruggeri, Enrico Vanzina, Antonello Venditti, Beppe Vessicchio, Edoardo Vianello.

Per info:
www.siae.it

Tag: agcom

Commenti (2)

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  • Jocelyn Pulsar 13/07/2011 ore 19:34 @jocelynpulsar

    De Gregori invece non c è tra i firmatari, ad esempio.

  • Nicola Bonardi 14/07/2011 ore 01:02 @nicko

    Carmen Consoli?!

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