"SIAE, vogliamo la liberalizzazione", lo chiede il sindacato Autori

Il Sindacato Autori, presieduto da Gino Paoli, chiede che la SIAE perda il monopolio e venga avviata la liberalizzazione del settoreIl Sindacato Autori, presieduto da Gino Paoli, chiede che la SIAE perda il monopolio e venga avviata la liberalizzazione del settore
05/07/2012

Dopo l'inchiesta della scorsa settimana su privilegi e sprechi, pubblicata da Sergio Rizzo sul Corriere, si apre un nuovo fronte per la SIAE. Un fronte decisamente interno, visto che riguarda il Sindacato degli Autori, Compositori e Interpreti, presieduto da Gino Paoli.

Con una lunga lettera aperta, il sindacato evidenzia una serie di incongruenze che toccano la SIAE a diversi livelli. Tra queste, il fatto di essere formalmente un ente pubblico economico a base associativa. Il che significa, spiega il sindacato nella lettera aperta, che la SIAE si trova a cavallo tra istituzione pubblica e soggetto privato, con tutte le complicazioni che una situazione del genere può portare, sia dal punto di vista economico (se si occupa «di gestione e amministrazione di denari privati, perché la SIAE è stata ed è ancora normativamente inquadrata come Ente Pubblico?»), sia da quello statutario (l'incongruenza tra l'essenza pubblica e quella associativa, con la prima per definizione aperta a tutti e la seconda necessariamente selettiva), sia da quello operativo, con una critica al monopolio nel settore.

Da qui, secondo il sindacato discendono una serie di problemi, tra cui quello che i dirigenti si sentono molto più vicini a un incarico politico e pubblico che a uno di tipo manageriale.

Tra le richieste di cambiamento, due sono particolarmente interessanti. La prima prevede un inasprimento della lotta alla pirateria, con l'auspicio che venga data «applicazione alla proposta di oscuramento dei siti dediti alle utilizzazioni illecite». Un grande classico, insomma.

Meno scontato è invece il passaggio successivo: «In tema di riorganizzazione e riforma della SIAE, se come accaduto in altri paesi si potesse godere anche in Italia di un regime di libera concorrenza nel mercato dell’intermediazione del diritto d’Autore, anche l’Autore italiano potrebbe valutare l’eventuale migliore offerta di società concorrenti che sarebbero libere di costituirsi».

E ancora: « Si liberalizzi il mercato dell’intermediazione del diritto d’Autore, privando la SIAE della possibilità di agire in via esclusiva… in questo modo se gli Autori e gli Editori musicali italiani dovessero un giorno non essere soddisfatti del servizio ricevuto, potranno all’occorrenza come accade nei paesi più avanzati del mondo, provare ad organizzare il loro lavoro e raccogliere i loro proventi in modo diverso ed autonomo».

Si attendono reazioni da parte della SIAE, ma anche del governo, tirato in mezzo in più punti nella lettera aperta.

Tag: siae

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