I promoter francesi chiedono allo stato 50 milioni di euro per il post-Bataclan

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27/11/2015 11:00 di

La Prodiss, il sindacato nazionale che rappresenta tutti gli addetti ai lavori della musica dal vivo francese, ha chiesto allo stato un indennizzo di 50 milioni di euro per aiutare il mercato a ripartire dopo l'attacco terroristico dello scorso 13 novembre al Teatro Bataclan di Parigi.
L'associazione comprende più di 340 compagnie che lavorano nel mondo dei live e degli spettacoli teatrali e ha comunicato che, nelle ultime due settimane, la vendita degli biglietti ha un subito un calo del 80%.

Il ministro della cultura Fleur Pellerin aveva già rilasciato un finanziamento di 4 milioni al fine di supportare promoter, locali e artisti ma, secondo la Prodiss, non sono minimamente sufficienti per combattere lo shock generale che ha colpito chi normalmente esce la sera. "Non esiste al momento un materasso che possa attutire questa crisi" - ha dichiarato un portavoce dell'associazione - "per questo è necessario rassicurare i professionisti aumentando il finanziamento e gestire meglio l'emergenza".

Dal canto suo la Prodiss promette che devolverà 1 euro per ogni biglietto venduto nel mese di dicembre - notoriamente il mese dell'anno in cui si guadagna di più - a favore delle famiglie delle vittime degli attentati. "Tutti gli operatori del settore devono ora lavorare al fine di supportare le attività musicali, culturali e di svago - conclude la Prodiss - "sono la prova reale che possiamo risollevarci e tornare alla nostra vita di tutti i giorni".

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Tag: politica music business

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