I trucchi per "aiutare" Spotify a consigliarti la musica migliore

spotify Novità della settimanaspotify Novità della settimana
19/01/2016 12:14 di

Uno dei temi più interessanti legati al mondo delle piattaforme streaming è certamente legato al confronto tra una playlist stilata editorialmente da un esperto (o da un amico) e un’altra creata grazie a un algoritmo. Ognuno può avere la sua opinione in merito, ma la cosa certa è che l’agoritmo, per quanto evoluto e sempre migliorabile, non è perfetto. In una lunga intervista di Quarz fatta a due programmatori di Spotify, Matthew Ogle e Edward Newett, emerge chiaramente come sia fondamentale per la piattaforma avere degli input da parte dei suoi utenti al fine di riuscire a dare in cambio consigli musicali sempre più accurati. Un buon modo per sfruttare tali consigli è sicuramente usare la meglio la playlist Novità della settimana, ovvero le 30 canzoni che ci vengono proposte ogni lunedì e che, sempre secondo l’algoritmo, ci dovrebbero piacere.

"Da un lato abbiamo costruito un archivio di tutta la musica che sappiamo interessa agli utenti fatto da tutte quelle playlist create direttamente da loro” - spiega Ogle - “Dall’altro abbiamo la nostra impressione di quali siano i loro gusti musicali. Ogni Lunedì mattina prendiamo queste due cose e, come per magia, le mettiamo insieme cercando di trovare la musica che vi può piacere ma che, al tempo stesso, non conoscete ancora”.


Se siete dei fanatici di questa specifica playlist e l'aspettate ogni lunedì nella speranza di conoscere nuova musica che potrebbe piacervi, ci sono dei piccoli consigli che aiuteranno l’algoritmo a capire meglio i vostri e gusti e proporvi settimanalmente selezioni sempre più convincenti. 

Una buona abitudine, ad esempio, è quella di salvare sulla propria libreria personale le canzoni che più vi piacciono della playlist o, al contrario, skippare quelle che non vi piacciono. Oppure, è molto utile andare ad approfondire le discografie degli artisti proposti: indica che c’è vero interesse e che quel nome rientra davvero nei vostri gusti. Provate anche ad ascoltare le playlist che vengono proposte ai vostri amici e usate le radio che si possono creare a partire da ogni singolo pezzo. Queste sono tutte informazioni importanti per “educare” l’algoritmo che segue il vostro account.



Dovete sapere, inoltre, che ci sono dei filtri editoriali scelti dallo staff (come, ad esempio, evitare di proporvi canzoni natalizie dopo il 27 dicembre): “Sono linee indicative a cui ci avviciniamo con cautela, non sono certo degli assoluti. La gente ha il diritto di manifestare il proprio gusto, noi cerchiamo di rispettarlo”. Infine, dal momento che la playlist viene cancellata ogni lunedì e sostituita con una nuova, esiste un servizio gratuito che vi permette di salvarla tra le vostre playlist personali e ascoltarla con più calma.

Su tutti, il consiglio migliore è quello di aver pazienza: se userete Spotify a lungo e con costanza l’algoritmo avrà il tempo di capire se quella che state avendo per il tal artista è solo una cotta passeggera o se davvero rappresenta appieno i vostri gusti. “Arriveremo al punto che, se anche un vostro amico usasse momentaneamente il vostro account, noi sapremo sempre riconoscervi”, commenta Newett. Se volete approfondire ulteriormente, qui trovate l’intero articolo.

 

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Tag: streaming tecnologia

Commenti (1)

  • LaResistenzaRock 19/01/2016 ore 16:44 @LaResistenzaRock

    bel articolo, smetterò di usare spotify con mio fratello (che ascolta solo rap e ci troviamo proposte molto ibride ahahah)

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