Negli USA si incassa più dallo streaming che dalla vendita di cd

Secondo la RIAA, negli Stati Uniti i ricavi derivanti dallo streaming hanno superato quelli derivanti dalla vendita di cd fisiciSecondo la RIAA, negli Stati Uniti i ricavi derivanti dallo streaming hanno superato quelli derivanti dalla vendita di cd fisici
30/09/2014 17:26

Forse non ci avete mai pensato, ma negli ultimi anni abbiamo assistito a due momenti fondamentali della storia della musica. Il primo è stato il lancio di iTunes, la piattaforma che è diventata presto egemone nel campo della vendita di mp3, contribuendo in modo pesante all’affermazione dell’intero comparto della musica digitale. Il secondo momento è stato il lancio dei servizi in streaming stile Deezer e Spotify.

Se fino a poco tempo fa questo secondo fatto sembrava determinante soprattutto per le abitudini di ascolto, adesso si può tranquillamente dire che il cambiamento è rilevante anche per le band e l’industria: negli Stati Uniti, infatti, nei primi 6 mesi del 2014 i ricavi derivanti dalla musica in streaming hanno superato i ricavi derivanti dalla vendita di supporti fisici. I dati arrivano da un rapporto della RIAA, l’associazione dei discografici statunitensi e attestano che il sorpasso è di circa 30 milioni di dollari: per l’esattezza circa 860 milioni di dollari dello streaming contro gli 838,9 milioni di dollari delle vendite fisiche.

Notevole il passo avanti degli abbonamenti, aumentati del 42,8%, con un aumento del 23% dei relativi ricavi (arrivati a 371,4 milioni di dollari). I ricavi derivanti da streaming senza abbonamento, ma con inserimento di pubblicità sono aumentati del 56%, superando i 164 milioni di dollari. L'unico altro segno positivo di un certo peso arriva dalla vendita di vinili, che fanno segnare un +42,8% per un totale di 145 milioni di dollari di ricavi.

Nonostante l'importante aumento dello streaming, non si può gridare alla vittoria: l’aumento dello streaming è andato infatti a compensare il calo dei download. Il risultato è che, nel primo semestre del 2014, i ricavi dell'industria discografica statunitense sono scesi del 2,5%.

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Tag: discografia streaming

Commenti (2)

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  • Marco Gioanola 01/10/2014 ore 20:42 @ilgioa

    Molto bene. Peccato solo che -a quanto ho visto qua da noi- i databased dei vari Deezer, Spotify, Rdio, siano ancora parecchio incompleti e approssimativi, se appena si vuole andare al di là di nicky minaj o justin bieber.

  • Giulio Pons 02/10/2014 ore 21:35 @pons

    Più che di incompletezza di database, il problema è nella scarsezza dei guadagni per gli artisti con lo streaming. Marco Gioanola

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