La maggior parte degli utenti salta le tracce su Spotify senza ascoltarle

Uno dei grafici di Echo Nest, che mostra le abitudini d'ascolto su SpotifyUno dei grafici di Echo Nest, che mostra le abitudini d'ascolto su Spotify
08/05/2014

La cosa fantastica di Spotify è che ti permette di ascoltare qualsiasi album tu voglia in un secondo, con un solo clic e completamente gratis. A quanto pare però la maggior parte degli utenti del servizio svedese preferisce non godere a pieno di quest'enorme archivio musicale.
Paul Lamere, il direttore di Echo Nest (un'azienda di analisi dati recentemente acquisita proprio da Spotify), ha presentato alcuni grafici che dimostrano come gli utenti passino il loro tempo sulla piattaforma 'skippando', ovvero saltando da una traccia all'altra dedicando pochissimi secondi all'ascolto delle canzoni.

La statistica rivela che esistono delle correlazioni abbastanza evidenti tra questo tipo di abitudini di "ascolto" e l'età degli utenti: i bambini attorno ai 10 anni saltano circa il 60% delle tracce che incontrano durante una sessione d'ascolto, i numeri vanno a scemare quando guardiamo agli utenti di circa 35 anni, che skippano solo il 25% dei pezzi, e tornano a salire negli utenti di circa 48 anni, con una media del 42% di skip, per riscendere ancora con i sessantenni.

Queste statistiche ci portano a delle conclusioni piuttosto importanti: quasi tutti gli adolescenti che utilizzano Spotify saltano più del 50% delle canzoni che ascoltano, quasi la metà degli utenti totali di Spotify salta le canzoni prima che siano terminate, e quasi il 25% lo fa entro i primi 5 (!) secondi di ascolto.

Le statistiche di Echo Nest continuano con dati interessanti anche per quanto riguarda i giorni della settimana e i supporti tramite i quali si ascolta un disco: la percentuale più bassa di skip avviene dal lunedì al giovedì, giorni in cui si lavora duro e non si presta estrema attenzione alla musica, utilizzata più come sottofondo (in questo momento in redazione si sta ascoltando un best of dei Byrds, infatti), mentre tornano a salire tantissimo durante il fine settimana, giorni nei quali le persone hanno più tempo per selezionare coscientemente gli album da ascoltare.
Infine, gli skip tendono ad essere più frequenti da supporti mobili (smartphones e tablet) che da computer e laptop.

 

 

Tag: tecnologia mercato discografico spotify streaming

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