"Studio Collection" per Le Orme

01/04/2005

Le Orme Studio Collection 1970 - 1980

· Tony Pagliuca, Aldo Tagliapietra e Michi Dei Rossi hanno formato una delle più importanti band del panorama pop italiano degli anni settanta.

· La carriera delle Orme continua ancora oggi con tour in tutto il mondo.

· Album come “Collage”, “Uomo di pezza”, “Felona e Sorona”, canzoni come “Gioco di bimba”, “Sguardo verso il cielo”, “Felona” e “Canzone d’amore” hanno consacrato Le Orme ai vertici del Progressive Rock internazionale.

· Proprio “Canzone d’amore” è stata recentemente riproposta con successo nell’ultimo album degli Aeroplanitaliani.

· “Studio collection 1970-1980” riassume i nove album in studio del loro periodo migliore aggiungendo 4 rari brani pubblicati originariamente solo su 45 Giri: “Il profumo delle viole”, “I ricordi più belli”, “Sera” e “E’ finita una stagione”.

· Un estensivo doppio CD con 37 brani rimasterizzati, ampio booklet con note bio-discografiche, rarità, memorabilia e foto inedite.

DATA USCITA: 25 Marzo 2005

CRONOLOGIA

1966 - Gli albori delle Orme risalgono alla metà degli anni sessanta; la prima formazione si costituisce infatti nel 1966 a Marghera con Aldo Tagliapietra, Nino Smeraldi, Claudio Galieti e Marino Rebeschini.

1967 - C’è solo il tempo di incidere il primo singolo “Fiori e colori” per l’etichetta Car Juke Box di Milano e già Rebeschini abbandona il gruppo per essere sostituito da Giuseppe “Michi” Dei Rossi.

1968 - Il leggendario Piper di Roma ospita varie esibizioni del quartetto e il secondo singolo “Senti l’estate che torna” partecipa alla trasmissione televisiva Un Disco Per L’Estate; Tony Pagliuca entra stabilmente nel gruppo e il brano giunge alla selezione finale sino a sfiorare la vittoria. Esce il primo album “Ad Gloriam”, sempre per la Car Juke Box, con la produzione di Tony Tasinato.

1969 - Claudio Galieti abbandona e si torna alla formazione a quattro: esce il nuovo singolo “Irene”.

1970 - L’anno della svolta. La passione per il meglio della musica pop internazionale li porta ad assistere al festival dell’Isola di Wight: veder sfilare sul palco leggende come Jimi Hendrix, Who, Moody Blues, Emerson Lake & Palmer, Taste, Jethro Tull è un’esperienza unica che rafforza ancor più in loro l’idea di espandere gli orizzonti musicali. Con l’uscita di Nino Smeraldi Le Orme arrivano alla loro formazione classica: Aldo Tagliapietra al basso, Tony Pagliuca alle tastiere e Michi dei Rossi alla batteria.

Verso la fine dell’anno entrano in studio con la produzione di Gian Piero Reverberi e incidono i due brani “Il profumo delle viole” e “I ricordi più belli”: è il primo 45 giri per la Philips ed esce nel dicembre 1970.

“Il Profumo Delle Viole” (A. Tagliapietra)

“I Ricordi Più Belli” (A. Tagliapietra)

Tratti dal 45 giri “Il Profumo delle viole/I ricordi più belli” (Philips, 1970)

Produzione: Gian Piero Reverberi

Entrambi i brani sono inediti su CD

1971 – Gli anni settanta portano radicali cambiamenti sociali, politici, culturali ed è un decennio davvero straordinario per l’evoluzione del pop italiano, mai più così creativo e ricco di nomi.

Le Orme sono in prima fila, accanto alla Premiata Forneria Marconi e al Banco Del Mutuo Soccorso, seguiti poi da una miriade di gruppi tutti protagonisti di un vero periodo aureo.

Escono il singolo “Sguardo verso il cielo/Cemento armato” e alla fine d’agosto “Collage”, secondo album e primo per la Philips, subito salutato da un eccellente successo di critica e pubblico.

La proposta musicale è all’avanguardia e unisce canzoni dalle linee melodiche dilatate al Progressive Rock di stampo britannico. Tutto ciò evidenzia una mai nascosta ammirazione per le divagazioni classico/sinfoniche di gruppi come Nice, Quatermass e Emerson Lake & Palmer e le atmosfere bucoliche dei Traffic di Steve Winwood e Jim Capaldi.

“Collage” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

“Era Inverno” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

“Cemento Armato” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

“Sguardo Verso Il Cielo” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

“Morte Di Un Fiore” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

Tratti da “Collage” (Philips, 1971)

Produzione: Gian Piero Reverberi

Tecnico del suono: Ezio De Rosa

Designer: Mario Convertino

1972 - Esce il terzo album “Uomo di pezza” e il 45 giri scelto è “Gioco di bimba/Figure di cartone” che entra nei primi posti dell’hit parade nazionale. Si intensificano le frequentazioni e le conoscenze internazionali: Emerson Lake & Palmer, Brian Auger, i Genesis di Peter Gabriel e Peter Hammill. Quest’ultimo, grande ammiratore del trio, si esibisce con loro per una serie di concerti nel mese di dicembre.

“Una Dolcezza Nuova” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

“Gioco Di Bimba”(T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

“La Porta chiusa” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

“Figure Di cartone” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

“Aspettando L’Alba” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

Tratti da “Uomo di pezza” (Philips, 1972)

Produzione: Gian Piero Reverberi

Tecnico del suono: Davide Marinone

Missaggio: Davide Marinone e Gian Piero Reverberi

Illustrazioni: Walter Mac Mazzieri

Designer: Mario Convertino

1973 - Esce l’album “Felona e Sorona”, ambiziosa opera “concept” ancora oggi considerata una delle massime espressioni del Progressive Rock internazionale; il singolo estratto è “Felona/L’equilibrio”. Tony Stratton-Smith, boss della label britannica Charisma, pubblica la versione in lingua inglese con i testi tradotti da Peter Hammill; Hammill stesso collabora in studio con Tagliapietra aiutandolo nella registrazione delle parti cantate. Sul finire dell’anno si realizza il sogno di un tour in Inghilterra che culmina con un’entusiasmante esibizione nel tempio londinese del Rock, il Marquee Club.

“Felona” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

“La Solitudine Di Chi Protegge Il Mondo” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

“Ritratto Di Un Mattino” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

“All’Infuori Del Tempo” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

Tratti da “Felona e Sorona” (Philips, 1973)

Produzione: Gian Piero Reverberi

Tecnico del suono: Bruno Malasoma

Copertina: “Felona e Sorona – I pianeti del sogno e della speranza” dipinto di Lanfranco

Designer: Mario Convertino

1974 - Il tour di “Felona e Sorona” si conclude in gennaio. Dalle esibizioni al Teatro Brancaccio di Roma vengono tratte le registrazioni per il primo album dal vivo di una band italiana, “Le Orme in concerto”. Il nuovo album è “Contrappunti”; Gian Piero Reverberi non si limita alla produzione, ma suona il pianoforte ed è anche presente nell’immagine della copertina del singolo estratto “Frutto acerbo/Aliante”.

“Frutto Acerbo” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

“India” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

“La Fabbricante D’Angeli” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

Tratti da “Contrappunti” (Philips, 1974)

Produzione: Gian Piero Reverberi

Tecnici del suono: Davide Marinone e Gian Piero Reverberi

Copertina: “Contrappunti” di Paolo Patelli

1975 - Il 45 giri “Sera” esce in primavera e partecipa al Festivalbar; come retro viene recuperato il brano “India”, già presente su “Contrappunti”. Tolo Marton aggiunge la chitarra alla formazione e il rinnovato quartetto parte alla volta di Los Angeles per incidere il nuovo album. A lavoro ultimato Marton abbandona e viene sostituito da Germano Serafin. Registrato ai Kendun Recorders di Burbank, California, “Smogmagica” è il sesto album delle Orme, il lavoro grafico è curato da Paul Whitehead già art-director di realizzazioni per Genesis e Van Der Graaf Generator e il singolo estratto è “Amico di ieri/Ora o mai più”


“Sera” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

Tratto dal 45 giri “Sera/India” (Philips, 1975)

Produzione: Gian Piero Reverberi

Brano inedito su CD

“Amico Di Ieri” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra – T. Marton)

“Primi Passi” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra – T. Marton)

“Immensa Distesa” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra – T. Marton)

Tratti dall’LP “Smogmagica” (Philips, 1975)

Produzione: Gian Piero Reverberi

Tecnici del suono: Rick Heenan e John Calder

Fotografia: Armando Gallo

Art direction: Paul Whitehead

1976 - Si ripresentano al Festivalbar con il nuovo singolo “Canzone d’amore” che raggiunge i primi posti nelle classifiche italiane; sul retro il brano “E’ finita una stagione”. Esce il nuovo album “Verità nascoste” da cui viene estratto il 45 giri “Regina al Troubadour/Verità nascoste”; le registrazioni vengono effettuate a Londra questa volta senza l’aiuto di Reverberi.

“Canzone D’Amore” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

“E’ Finita Una Stagione” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

Tratti dal 45 giri “Canzone d’amore/E’ finita una stagione” (Philips, 1976)

Produzione: Gian Piero Reverberi

“E’ finita una stagione” è un brano inedito su CD

“In Ottobre” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

“Verità Nascoste” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

“Regina Al Troubadour” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

Tratti da “Verità nascoste” (Philips, 1976)

Produzione: Le Orme

Tecnico del suono: Keith Spencer Allen

Assistente di studio: Marlis Duncklau

Missaggio: Keith Spencer Allen e Le Orme

Copertina: Mario Convertino

1977 - “Storia o leggenda” è il titolo dell’ottavo album in studio delle Orme; viene inciso questa volta a Parigi e per la copertina viene scelto un quadro di Walter Mac Mazzieri, già autore dell’artwork che accompagnava “Uomo di pezza”. La scelta per il 45 giri cade su “Se io lavoro/Storia o leggenda”. Segue un breve periodo di pausa e di ricerca che porterà ai cambiamenti di “Florian”.

“Storia O Leggenda” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

“Se Io Lavoro” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

“Un Angelo” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

Tratti da “Storia o leggenda” (Philips, 1977)

Produzione: Le Orme

Tecnico del suono: Georges Granier

Assistente: Alain Marcel

Missaggio: Georges Granier e Le Orme

Copertina tratta da un quadro di Walter Mac Mazzieri

Impaginazione: Mario Convertino

1979 - “Florian” è album del tutto particolare nella discografia del gruppo veneto, un progetto che il quartetto accarezzava da tempo e che segna il ritorno alla collaborazione con Gian Piero Reverberi. Pagliuca, Tagliapietra, Dei Rossi e Serafin abbandonano le sonorità Progressive Rock per imbracciare strumenti acustici e proporre sette nuovi brani che coniugano arrangiamenti barocchi e rivisitazione della musica tradizionale veneta. Un esperimento senza dubbio originale e coraggioso che ottiene chiaro successo anche negli spettacoli dal vivo sempre più intimi e ricercati. Il 45 giri tratto dall’album è “Fine di un viaggio/Il mago”.

“Florian” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

“Calipso” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

“Fine Di Un Viaggio” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra)

Tratti da “Florian” (Philips, 1979)

Produzione: Gian Piero Reverberi e Le Orme

Tecnico del suono: Gian Piero Reverberi

Assistente: Andrea Casarin

Missaggio: Georges Granier e Gian Piero Reverberi

Illustrazione di Mirella Brugnerotto

Grafica: Mario Convertino

1980 - “Piccola rapsodia dell’ape” è il decimo album e conclude la collaborazione tra Le Orme e la Philips/Polygram. Viene registrato a Mestre con James Simcik alla consolle e il singolo è “Piccola rapsodia dell’ape/Raccogli le nuvole”.

“La Mia Sposa Bianca” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra – G. Serafin)

“Il treno” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra – G. Serafin)

“Buona Notte” (T. Pagliuca – A. Tagliapietra – G. Serafin)

Tratti da “Piccola rapsodia dell’ape” (Philips, 1980)

Produzione: Le Orme

Tecnico del suono: James Simcik

Assistente: Renzo Di Francesco

Missaggio: James Simcik

Copertina: Mario Convertino

Gli anni ottanta segnano il cambio d’etichetta, il ritorno al trio originale per l’album “Venerdì” (1982) e il seguente scioglimento. Si riformano nel 1986 con l’intento soprattutto di riprendere a pieno ritmo l’attività concertistica. Nel 1990 pubblicano un altro album per la Polygram, “Orme”, con la produzione di Mario Lavezzi e il contributo di Mogol e successivamente (1992) Tony Pagliuca abbandona e viene sostituito da Michele Bon; con l’aggiunta del pianista Francesco Sartori Le Orme continuano la serie di tour in Italia e all’estero. Nel 1993 esce, sempre per la Polygram, “Antologia 1970 - 1980”: contiene 16 brani composti durante il loro periodo migliore e la raccolta diventa rapidamente un best seller. Mentre Tony Pagliuca inizia una proficua carriera solistica, la metà degli anni novanta vede un nuovo avvicendamento nella formazione, Andrea Bassato al posto di Sartori, ma anche nuovi album: “Amico di ieri” (1997) con nuove versioni di vecchi brani e la trilogia formata da “Il fiume” (1996), “Elementi” (2001) e “L’infinito” (2004) li accompagnano fino ad oggi. Contemporaneamente l’attività “live” li conferma protagonisti assoluti della scena nonchè acclamati ospiti di tutti i maggiori festival Progressive Rock del mondo: Stati Uniti, Canada, Messico, Argentina, Brasile.

La storia quindi è destinata a continuare.

www.le-orme.com

www.aldotagliapietra.it

www.tonypagliuca.it

“Studio Collection 1970 – 1980” è dedicata a Germano Serafin, Walter Mac Mazzieri e Mario Convertino

PROGETTO E REALIZZAZIONE: Claudio Magnani

PROGETTO GRAFICO: Filippo Vezzali

COORDINAMENTO: Filippo Selden

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