La scienza conferma: esistono persone che non amano la musica

via New York Daily News - via New York Daily News -
14/03/2017 10:22 di

In un articolo di alcuni anni fa avevamo raccontato cosa poteva succedere ad un essere umano se gli si imponeva di non ascoltare musica per un lungo periodo di tempo. Il professore in ingegneria acustica all'Università di Salford Trevor Cox aveva sperimentato cosa volesse dire non sentire nessun tipo di musica per una settimana e aveva scoperto effetti più che sbalorditivi, soprattutto a livello cerebrale.

Esistono persone, però, che per loro natura non amano la musica. Si tratta di una precisa condizione chiamata anedonia musicale, negli anni sono stati svolti diversi studi a riguardo e la teoria più diffusa è che i soggetti che ne sono affetti non ottengono un rilascio di dopamina da uno stimolo musicale ma da altre circostanze come, ad esempio, la vincita di denaro in un gioco d’azzardo.

Pochi giorni fa l’Atlantic ha reso noto un nuovo studio dedicato all’anedonia musicale su Proceedings of the National Academy of Sciences. Un gruppo di ricercatori guidato da Robert Zatorre, professore in Neuroscienze cognitive alla McGill University di Montreal, ha preso in esame 45 soggetti chiedendogli prima di descrivere il loro rapporto con la musica attraverso un semplice questionario e poi registrando la loro attività cerebrale mentre ascoltavano una canzone.

Da queste ricerche sono emersi tre gruppi differenti di persone: quelle che non ricevevano alcun piacere dall’ascolto musicale, quelle che l’apprezzavano con moderazione e quelle che non avrebbero potuto vivere senza la musica. Lo studio ha confermato che nelle persone affette da anedonia musicale si notava chiaramente come le aree del cervello stimolate non dialogassero con quelle dedicate al cosiddetto “Sistema di ricompensa”. “Questo studio ci spiega come la nostra esperienza con la musica sia strettamente legata a questo tipo di riposta neurale” - commenta Zatorre - “Più c’è interazione tra queste due aree e più proviamo piacere”.

L’obiettivo del neuorologo è proprio quello di individuare quei casi in cui una persona non può fare a meno di questo scambio e per cui “la vita sarebbe inimmaginabile senza la musica. "Proprio come nei casi di anedonia musicale, in cui le persone rispondono a tutti gli stimoli possibili tranne a quelli di tipo musica, ci sono soggetti che non rispondono ad altro se non alla musica” - conclude Zatorre - “L’importante è capire come imparare ad usare tali stimoli per applicarli altre zone a attivare ugualmente il Sistema di ricompensa e riuscire controllare il proprio umore, o ottenere piacere anche da altre attività”.

 

(Via)

Tag: scienza

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