Video Première: The Quincey - "Ride to the stars"

The Quincey, Ride to the starsThe Quincey, "Ride to the stars"
07/12/2015 09:00 di

Forse avrete intercettato i The Quincey nei mesi scorsi per i due bellissimi video che hanno presentato su The Creators Project e Huh. Magazine, rispettivamente "Make it right" (il cui video/app è un viaggio nel mondo interattivo creato dall'artista di Los Angeles Vynil Williams) e il bellissimo "Look up to the Sky", girato a Gibellina nel magico Cretto di Burri.

Cinque italiani e uno svedese che arrivano da Milano per liberare un rock-pop psichedelico che richiama società utopiche, notti dissolute e malinconiche e mondi cosmici fatti di luce e sogni. Oggi siamo felici di presentarvi il nuovo video, "Ride To The Stars", che anticipa il tour di lancio del disco "Look Up To The Sky", uscito a fine novembre per l'ottima Bad Panda Records
Il video combina e manipola alcune sequenze estratte dai film di fantascienza trash come “Cosmos: War Of The Planets” , “Star Odissey” and “The War Of The Robots”, pellicole a basso costo dirette nel 1978 dal regista italiano Alfonso Brescia, utilizzando stessi costumi, set, effetti speciali ed attori.

Ciao ragazzi, raccontateci un po' com'è nato questo video
L’idea è nata collaborando con Davide Rapp, videoartista - forse ve lo ricorderete per il film "Elements" presentato alla 14esima Biennale di Architettura a Venezia, curata da Rem Koolhaas. Ci piace l’idea di poter collaborare con diversi artisti. Quasi una commistione artistica in cui la nostra musica si pone al servizio di altre forme d’arte e viceversa... penso a Mike Leonard e ai suoi light show...e così è stato anche per i video precedenti.
Il lavoro che Rapp aveva fatto per la biennale era un collage di film e  ci piaceva l’idea di un nostro video realizzato come un assemblaggio di altri film. La sua proposta era quella di lavorare con i film di fantascienza di Alfonso Brescia - accreditato anche come Al Bradley - per collegarsi all’immaginario visivo e psichedelico degli anni ’70 attraverso lo sguardo artigianale, coloratissimo ed estremo che il cinema italiano di genere sapeva esprimere. Insomma volevamo qualcosa che raccontasse da dove venissimo e verso dove siamo diretti...

Perché siete così affascinati dal cielo e dallo spazio? Oltre che l'immaginario di questo video, penso anche a "Look Up to the Sky", "Monday Moon" e tutta l'atmosfera del disco...
La nostra attrazione verso i pianeti e le stelle è qualcosa di naturalmente insito in noi come esseri umani. L’universo è qualcosa di maestosamente grande, infinito e ignoto. E questo aspetto ci attrae fortemente. Una cosa però sembra certa in questo suo essere un ambiente così sconosciuto: l’assenza di suoni e rumori. Diciamo che la nostra musica vorrebbe essere quello che lassù non esiste ancora.

Cosa ci dobbiamo aspettare dal tour in partenza?
Il tour che stiamo programmando inizierà intorno a fine gennaio e toccherà le principali città italiane dove presenteremo sicuramente l'album "Look up to the Sky" e anche alcuni pezzi inediti che faranno parte di un nuovo EP che uscirà nei primi mesi del 2016. Le date che faremo saranno tutte mirate per allargare il nostro orizzonte in prospettiva di qualche data europea, per ora siamo stati contattati per fare un tour di 3 date in Portogallo tra Lisbona e Porto.

 

Tag: nuovo video

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