Torna Ivano Fossati con "L'Arcangelo"

12/01/2006

Da venedì 13 gennaio torna Ivano Fossati. Con un nuovo singolo in radio: "Cara Democrazia (ritorna a casa che non è tardi)", che anticipa l'uscita dell'album di inediti "L'arcangelo".

"Stiamo andando verso una democrazia di mercato che è pericolosa come un totalitarismo" - dichiara Fossati a Vanity Fair parlando dei contenuti della sua nuova canzone - "La democrazia di mercato è quel tipo di sistema in cui, per esempio, se hai 70-80 anni e poco denaro, nessuno si prende cura di te. Succede in tutto l'Occidente, ma in Italia la democrazia ha subito duri colpi anche in passato. E' quello che succede ogni volta che c'è un Italicus, un'Ustica, una strage come quella di Piazza Fontana, che non viene chiarita nemmeno più di trent'anni dopo. Così ci si abitua al fatto che la verità non verrà mai definita, o, se succede, i tempi sono così lunghi che di quella verità, alla fine, non importa più a nessuno. 'Cara Democrazia' è un'esortazione civile, non ha a che fare con la politica".

Qui di seguito il testo:
CARA DEMOCRAZIA (ritorna a casa che non é tardi)
(Ivano Fossati)

Con santa pazienza
Ho dovuto aspettare
Con quanta buona fede
Sono stato ad ascoltare
Cara, cara democrazia
Sono stato al tuo gioco
Anche quando il gioco
Si era fatto pesante

Così mi sento tradito
O sono stato ingannato
Mi sento come partito
E non ancora approdato
Sento un vuoto
Sento un vuoto al mio fianco
E nessuna certezza
Messa nero su bianco

Con benedetta arroganza
Sono stato avvilito
Con quanta leggerezza
Sono stato alleggerito
Cara
Cara democrazia
Cara gemma imperfetta
Equazione sbagliata
Non scritta e mai corretta

Devotissimi della chiesa
Fedelissimi del pallone
Nullapensanti
Della televisione
Siamo i ragazzi del coro
Le casalinghe sempre d'accordo
E la classe operaia
Nemmeno me la ricordo

Democrazie pubblicitarie
Democrazie allo stadio
Democrazie quotate in borsa
Fantademocrazie
Libertà autoritarie
Libertà ugualitarie
Democrazie del lavoro
Democrazie del ricordo e della dignità

Ahi che pessime orchestre
Che brutta musica che sento
Qui si secca il fiore e il frutto
Del nostro tempo
Sono giorni duri
Sono giorni bugiardi
Cara democrazia
Ritorna a casa che non é tardi

Non sai con quanta pazienza
Ho dovuto aspettare
Non sai con quanta buona fede
Sono stato ad ascoltare
Sono giorni duri
Sono giorni bugiardi
Cara democrazia
Ritorna a casa
Che non é tardi.

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