Toto Cutugno: "the italian legend" per la stampa estera

06/12/2011

C'è qualcuno che sta peggio di noi. A dirlo oggi sembrerebbe improbabile, eppure nei Paesi Baltici (Lettonia, Lituania, Estonia) devono avere molti problemi nel settore musicale. Leggendo la rassegna stampa internazionale, balza all'occhio un articolo apparso su The Baltic Times, un quotidiano internazionale che copre l'area baltica. Ebbene, sulle sue pagine si celebra l'imminente arrivo da quelle parti del tour di colui che è definito "The Italian Musical Legend". Ma andiamo per ordine. 

L'articolo, firmato da Sam Logger, parte anche bene: "Quando parliamo di musica, teniamo in considerazione il modo in cui si rivolge a noi, raggiungendo la nostra anima in profondità. E' questa l'arte, insieme alla sua capacità di restare impressa nel cuore per l'eternità, con la sua forza emotiva, esplosiva e diversa"

Niente male, sembrerebbe stiano per parlare finalmente di qualcuno che possa renderci fieri all'estero. Ma il quotidiano va oltre e prosegue, svelando tutto: "Ci sono uomini la cui musica vive in eterno, fuori dal tempo. Ed una di queste leggende arriverà in Lituania per proporci una visione della sua impressionante carriera. Il nome di questa leggenda è Toto Cutugno"

Si, proprio Toto Cutugno. Colui che ha imperversato con il suo melodismo italioso sanremato a partire dagli anni ottanta. 

Secondo il The Baltic Times: "Toto Cutugno è senza dubbio un simbolo di quella musica italiana piena di espressività ed intensità". Viene da pensare che forse è anche un po' colpa nostra se l'immagine della nostra musica è affidata a Toto Cutugno. Intendiamoci, in fondo gli vogliamo anche bene, un po' come si vuole bene ad un giocattolo dell'infanzia. Alzi la mano chi non conosce a memoria le sue canzoni. Certo è che sentirlo chiamare leggenda all'estero fa un po' cadere le braccia (e altro). 

The Baltic Times prosegue: "Quest'uomo ha scritto alcune delle più incredibili canzoni di tutti i tempi". E qui forse cominciano a nascere seri dubbi sul livello medio degli organi di informazione dei Paesi Baltici. Non pago, il quotidiano prosegue: "Gli anni ottanta sono il periodo d'oro per Cutugno, durante il quale ha rilasciato una canzone superba dopo l'altra, garantendosi memoria eterna. La sua voce è indimenticabile. Una volta ascoltata, l'unica cosa che viene voglia di fare è ascoltarla ancora, per ripetere quelle vibrazioni emotive. Nessuno è stato in grado di regalare lo stesso livello di gioia, semplicità ed espressività".

Il The Baltic Times non si ferma ed apre il suo sguardo anche al resto della musica italiana: "Si contraddistingue da tutti gli altri artisti per la sua voce sorprendente, che ha segnato momenti splendenti della musica italiana, insieme ad artisti come Al Bano ed Eros Ramazzatti"

Per chiudere l'articolo, arriva la ciliegina sulla torta: una lucida analisi dello scenario musicale contemporaneo: "Lo scenario della musica è cambiato negli ultimi anni, ora è necessario pensare alla radio e agli MP3, con le emozioni che diventano un aspetto secondario". Illuminante.

In questo scenario, però, la nostra "leggenda" non si arrende. Secondo il The Baltic Times: "Toto Cutugno continua a puntare sulla forza della musica, invece di pensare alle necessità di fare un grande show per il mercato". E se qualcuno prova per caso a far notare che magari Toto Cutugno qualche canzone brutta, forse, l'ha anche scritta, ecco pronta la riflessione che smonta ogni ipotesi simile: "Toto Cutugno potrebbe essere criticato per fare canzoni troppo simili, ma in realtà deve essere apprezzato per la sua eredità creativa, con la sua capacità di creare concerti illuminati da una luce diversa

Epocale, infine, la chiusura dell'articolo: "Il suo concerto è uno dei migliori eventi a cui potremo assistere a Riga". 

Si. I Paese Baltici hanno bisogno di aiuto. 

Commenti (7)

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  • Giulio Pons 06/12/2011 ore 23:01 @pons

    e intanto lui gira il mondo ! :-)

  • Le Candele Spente della Chiesa Incendiata 07/12/2011 ore 11:03 @chiesaincendiata

    Ma lasciatelo cantare

  • ersilia83 07/12/2011 ore 18:24 @ersilia83

    nn è a Riga che stanno rovinati....ma qui in Italia x i giornalisti come te che fanno sti ipocriti di articoli e vi permettete pure il lusso di criticare quando nn sapete nemmeno chi è Toto Cutugno imparate le sue canzoni invece di scrivere articoli idioti e ignoranti come questo.

  • jalisse 24/04/2012 ore 00:26 @jalisse

    Ricordo che nel 1983 mi trovavo in Iugoslavia e Toto Cotugno, con mio grande stupore, era famosissimo, tanti cantavano "Sono un italiano": D'altronde il proverbio dice "nemo profeta in patria"...Belen in Argentina non sanno nemmeno chi è

  • Gavino Guiso 16/01/2016 ore 20:10 @gavinoguiso

    Troppo banale etichettare Toto Cutugno come musicista di basso rango. Se si vendono milioni di dischi un motivo ci sarà, dovesse anche non piacere all'autore. E poi finiamola con la differenza tra la musica colta e la musica popolare. Tutti i generi dal Jazz, al Rock, alla Bossa, alla canzone napoletana, sino a finire alla tradizione sanremese, tutti hanno dato un contributo. La musica è emozione, sentimento, espressione, è arte. E l'arte può non piacere, ma rimane arte.

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