In tribunale gli indipendenti battono la SIAE

19/07/2001

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

----------------------------

Cari Amici,
ho il piacere di comunicarvi che il ricorso presso il Consiglio di Stato contro la SIAE per i diritti connessi portato avanti da alcuni associati ANEM (Associazione Nazionale Editori Musicali) é stato vinto.

Da oggi ogni produttore discografico non sarà costretto ad essere iscritto alla SCF, all'AFI, al FIMI ad altro società di collecting per la riscossione dei propri diritti connessi.

Ancora più importante é, comunque, la vittoria politica implicita in questa sentenza. Abbiamo la prova che, nonostante le resistenze,le coperture politiche e il potere economico le multinazionali e le famiglie che si sono impossessate della SIAE non sono imbattibili.

Da oggi anche i vostri associati, nella qualità di produttori discografici, potranno essere associati alla SIAE come iscritti ordinari con i relativi benefici economici e con tutti i diritti sociali.

Voglio ricordare che la produzione indipendente italiana e' fortemente penalizzata dalla mancanza di rappresentanza in SIAE e oggi c'è anche chi ne mira a limitarne la crescita su internet allungando il controllo anche sui proventi economici che deriveranno questo nuovo mezzo: é necessario che le aziende vostre associate facciano in massa domanda di iscrizione alla SIAE.

Mi é obbligo ricordare che il merito di questa vittoria spetta all'avvocato Renato Recca - al quale deve andare tutta la nostra riconoscenza - non solo per la vittoria in giudizio, ma per averci spinto ad agire dimostrando nei fatti che la tenacia e la competenza sono gli strumenti migliori per raggiungere gli obbiettivi che ci poniamo con le nostre associazioni.

Resto a vostra disposizione per chi avesse bisogno di ulteriori informazioni contando sulla continuità della nostra collaborazione.

Cordiali saluti

PRESIDENTE ANEM
Giovanni Natale

Tag: siae

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    LEGGI ANCHE:

    Un pomeriggio al lavoro con Gel: Angeli e Demoni al centro per le dipendenze patologiche