Sul finire di agosto l'estate ticinese si prenderà ancora un po' di tempo per dare spazio a un nuovissimo appuntamento immerso nei boschi di Lugano. Si tratta del Soleggiata Sound, nuova incarnazione de La Soleggiata, che il 21 e 22 agosto porta nel Boschetto Ciani una prima edizione abbastanza difficile da chiudere dentro una sola definizione. C’è l’elettronica, certo, ma anche il post-punk, il rap, il pop, le chitarre, l'elettronica e una quantità non trascurabile di nomi che sul palco porterà suoni freschissimi e nuovi.
Venerdì la partenza vedrà protagonista Tam Bor, batterista e producer svizzero-messicano. Il suo live mette insieme percussioni, voce e basi elettroniche che quest'anno l'hanno portato alla vittoria della categoria Electronic della Demotape Clinic di m4music con FIASCO, nome poco rassicurante, la musica lo è decisamente di più. Poi sarà il turno del producer mascherato camoufly, che da qualche anno pubblica elettronica melodica e piena di campioni, con quella capacità abbastanza rara di rendere euforico anche il momento in cui un brano comincia a disfarsi in cento piccoli frammenti.
Non si tratta dell'unico artista ad apparire senza volto in questa data, per un dj set che promette scintille: in lineup sarà presente M¥SS KETA, diva di Porta Venezia, performer, oggetto pop, sacerdotessa da club e commentatrice lucidissima di un'Italia che attraversa di serata in serata.

Il sabato il programma si allarga e diventa ancora più interessante. Annie Luce è il nome più giovane del cartellone. Artista indipendente milanese, arriva da un passato garage-punk ma nel nuovo progetto lascia entrare il soul e una chitarra a creare mondi sonori sospesi tra sogno e groove. Tra i nomi anche Disse, produttore e dj svizzero che lavora nel punto d’incontro tra hip hop ed elettronica di fine anni Novanta e primi duemila. È anche uno dei collaboratori più fidati di Ele A, che accompagna fin dagli inizi, ma ridurlo al ruolo di producer altrui sarebbe piuttosto ingeneroso. Nei suoi set emerge una ricerca personale fatta di batterie spezzate, basse frequenze, come se vecchi hard disk, mixtape e club potessero essere consultati contemporaneamente.
Si procede con Elasi: cantautrice, producer e dj, negli anni ha raccolto suoni, ritmi e suggestioni in giro per il mondo, poi li ha fatti convivere con il pop e con l’elettronica. Nei suoi pezzi possono entrare percussioni africane, ritmi sudamericani, sintetizzatori, voci deformate e melodie che sembrano trovare sempre una scorciatoia per arrivare al dancefloor. L'anonimato, comunque non è mica finito, perché ci saranno pure iMaterazi Future Club, noti per trasformare il calcio nostalgico degli anni zero in pura materia sonora. Il trio milanese dà vita a un irresistibile show disco-punk in cui drum machine e chitarre distorte si fondono con i campionamenti delle interviste più iconiche, sgrammaticate e poetiche del nostro dopo-partita..jpg?nocache=3919)
InfineUmarell, invece, che accompagna Bologna a conoscere l’indie sleaze, l’electroclash e quell’estetica da festa universitaria finita parecchio oltre l’orario previsto. Non fatevi ingannare dal nome da signore che guarda i cantieri per le strade: di indomabili animali da palcoscenico come lui se ne trovano ben pochi in giro.
Soleggiata Sound, almeno da questa lineup, mostra come sia possibile che artisti molto diversi finiscano per condividere alcune ossessioni: l’identità nascosta, il rapporto tra strumenti, la cultura di internet, il club come spazio sociale, una certa allergia per le categorie troppo ordinate e precise. E ora hanno trovato un luogo nuovo in cui brillare a dovere.
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L'articolo Tutta la bellezza che si nasconde al Soleggiata Sound di Redazione è apparso su Rockit.it il 2026-07-24 11:41:00

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