USA, 18 milioni di dischi venduti in meno

18/07/2005

Un'inchiesta de L'espresso traccia la disastrosa condizione dell'industria discografica: negli Stati Uniti, secondo le rilevazioni della Nielsen SoundScan, i 712 milioni di cd venduti nel 2001 sono diventati 649 milioni nel 2002; le audiocassette praticamente sparite (-40% in un anno, ridotte a 30 milioni di copie); i cd singoli scesi addirittura del 61% e sono ormai 12 milioni all'anno. I discografici danno ovviamente colpa alla pirateria, e incominciano a tagliare. La Emi, per esempio, nel 2002 ha licenziato 2 mila impiegati e 400 artisti, tra cui Mariah Carey, liquidata con 38 milioni di dollari.

Gli analisti dicono che sono i giovanissimi ad abbandonare i negozi di musica, e i discografici temono che un'intera generazione si stia abituando a considerare la musica una merce comsumabile gratis. Per l'industria, in numeri spicci, 600 mila posti di lavoro a rischio, secondo l'Ifpi, l'associazione internazionale dei discografici.

Ma l'industria cerca già i rimedi: la Sony Music, la terza casa discografica del mondo (quota di mercato crollata sotto il 16% negli Usa) ha licenziato Tommy Mottola, lo storico presidente che aveva inventato tra gli altri Michael Jackson, per piazzare Andrew Lack, fino a ieri presidente della rete televisiva Nbc, sottolineando il fatto che il nuovo personaggio non capisce un'acca di musica, ma capisce di gusti dei consumatori. Obiettivo? Ovvio, inventare nuove forme di diffusione.

Tag: mp3 siae

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