La vendita porta a porta salverà l'industria discografica?

foto via the vinyl factory - Daniel Anderson alle prese con uno dei suoi clienti.foto via the vinyl factory - Daniel Anderson alle prese con uno dei suoi clienti.
23/09/2015 12:28 di

Alzi la mano chi non è stato importunato almeno una volta nella vita da un venditore porta a porta. La conosciamo tutti la tiritera del "buongiorno, sono Vincenzo della Pincopallo S.P.A. e bla bla bla", il copione è ormai consolidato. Al posto del sempreverde aspirapolvere o della rediviva enciclopedia però, può capitare di trovarsi a tu per tu con dei fantastici vinili freschi di stampa: un brillante musicista irlandese, tale Daniel Anderson, artista senza etichetta e distribuzione, armatosi di coraggio e pazienza, ha iniziato a piazzare il suo disco di debutto, “Patterns”, seguendo proprio la tanto odiata pratica di vendita.



Dopo le prime porte in faccia e gli iniziali sguardi di diniego, il caro vecchio DIY ha iniziato a dare i frutti sperati: grazie anche ad un po’ di clamore creato su YouTube dal video qui sopra, i 20€ che Anderson chiedeva come corrispettivo delle proprie fatiche sembra siano finite copiose nelle sue tasche, quindi la campagna “Door To Door Sales Will Save The Music Industry” continuerà. 

Anche in Italia qualcuno ha pensato ad un'idea simile che coinvolga in prima persona i possibili ascoltatori. Quel qualcuno però non ha certo bisogno di convincere la gente a comprare i suoi dischi: si tratta di Marco Mengoni, che ha intrapreso un viaggio in auto per il paese durante il quale caricherà in macchina i passanti, che saranno chiamati a scegliere quale sarà il suo prossimo singolo.

Tag: mercato discografico strano e lol

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