Perché tutti quanti stanno rivendendo il biglietto dei Radiohead?

Il meme su Thom Yorke apparso onlineIl meme su Thom Yorke apparso online
12/06/2017 12:25

In queste ore, a pochi giorni dal ritorno dei Radiohead in Italia, sembra che in questa occasione più di altre si sia scatenata la rivendita del biglietto. Ma è davvero così?

Partiamo dal principio: dopo qualche anno di fisiologico stop, ad Ottobre scorso i Radiohead hanno annunciato due date in Italia, una mercoledì 14 giugno a Firenze, l'altra venerdì 16 a Monza. Come spesso succede in occasione di ritorni di questa portata, la corsa al biglietto è stata folle e disperatissima, e in pochi minuti ne sono stati venduti decine di migliaia. Si aspettano, secondo le stime, 50.000 spettatori per la data di Monza, ma in questi giorni sono apparsi online decine e decine di annunci di spettatori ben intenzionati a rivendere i propri biglietti. Il fenomeno infatti sembra di portata talmente alta che qualcuno, ironicamente, si domanda se ci sarà davvero qualcuno ad assistere a questi concerti. 

Alla luce degli ultimi provvedimenti annunciati per quanto riguarda le misure di sicurezza che verranno adottate in occasione dei grandi eventi estivi, e dopo i terribili fatti della piazza di Torino, è lecito credere che lo spettro della paura degli attentati si nasconda dietro la decisione di rivendere i propri biglietti, eppure lo stesso clamore non c'è intorno ad altri concerti dove il numero delle persone attese è ancora più alto (basti pensare ai 320.000 di Vasco Rossi o al concerto di Eddie Vedder previsto sempre a Firenze, dove saranno adottate misure di sicurezza speciali rispetto alle altre serate del Firenze Rocks: stessa rassegna, provvedimenti diversi).

Abbiamo quindi deciso di fare un veloce sondaggio contattando diverse persone che hanno pubblicato sugli eventi di Facebook la vendita del proprio biglietto per cercare di capire il perché, e al contrario di qualsiasi nostra speculazione, le motivazioni fornite sono abbastanza banali: lavoro, esami universitari, sopraggiunti impegni, impossibilità di lasciare i figli. Ecco alcune delle risposte che abbiamo ricevuto:



Complice quindi che i concerti siano in settimana (mercoledì e venerdì, quando si lavora), in concomitanza con la sessione estiva degli esami, molta gente si è vista costretta a rinunciare. Ma ancora non ci era chiaro perché, rispetto agli altri eventi estivi, quello dei Radiohead sembri il concerto con il mercato più aperto.

Abbiamo quindi fatto un giro sulle bacheche di altri 3 eventi estivi: i Coldplay a San Siro, Eddie Vedder a Firenze e la data del 19 giugno (lunedì) a Milano di Tiziano Ferro. Risultato? Non meno annunci di biglietti venduti si vedono sulle bacheche di questi eventi, ma nessuno sembra darci tanta importanza quanta è invece quella riservata allo stesso fenomeno per i concerti dei Radiohead. 

In pratica, almeno di primo acchito, non sembra che il concerto dei Radiohead sarà disertato dal pubblico, ma solo che l'internet se ne sia accorto e abbia fatto partire il solito fenomeno virale, declinato in infiniti meme e battute sarcastiche. 

 

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Commenti (1)

  • Francesco LaNeve 17 giorni fa @sensinelmondo

    perchè siete un paese di disonesti e Tom lo sa

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