I vincitori di Destinazione Neapolis 2003

18/07/2003

L’idea: dare alle giovani band italiane la possibilità di esibirsi nel corso del Neapolis Festival (Napoli, area ex-italsider, 24 e 25 luglio). Un “premio” che va oltre l’occasione di suonare davanti ad un pubblico sicuramente più vasto di quello che si è abituati a raggiungere: calcare il palco del Neapolis per dei musicisti emergenti significa anche entrare in contatto con altri artisti (quelli già affermati che fanno parte del cartellone del festival, ma anche con gli altri partecipanti al concorso), e con una realtà professionale probabilmente sconosciuta, come quella relativa all’organizzazione dei grandi eventi musicali; oltre a guadagnare sicuramente una “visibilità” altrimenti impensabile, anche dal punto di vista mediatico. Quest’anno, in collaborazione con la Fnac di Napoli, sono stati organizzati anche degli showcase in cui si sono esibite le band finaliste: un’ ulteriore possibilità data ai gruppi per farsi ascoltare, e un importante momento di scambio e di sana competività tra ragazzi provenienti da diverse regioni.

Il concorso:
Da tutta Italia sono pervenuti presso gli uffici del Neapolis oltre duecento cd-demo, dei più svariati generi musicali. In seguito all’ascolto delle registrazioni sono state individuate le otto band finaliste: Inigo (Napoli), Kech (Monza), Melon Rouge (Caserta), Muzzy At The Phone (Reggio Emilia), Proteus 911 (Napoli/Cosenza), Red Apple Falls (Napoli), The March (Milano), Veltanshaung (Caserta). I gruppi si sono esibiti quindi presso la Fnac di Napoli, il 4 e l’11 luglio (in questa data ospiti speciali, in conclusione degli showcase, i Benzina, vincitori di Destinazione Neapolis 2002). Sono stati asoltati per la prima volta dal vivo sia dai giurati del concorso che dal folto pubblico che ha seguito con attenzione i loro mini-concerti da venti minuti.

Solo due di queste band si esibiranno sul Freak Out stage, il secondo palco del festival.

I vincitori:
La scelta non è stata facile: i gruppi finalisti hanno dimostrato di avere tutti le carte in regola per vincere. Alla Fnac hanno mostrato talento, fantasia ed energia, proponendo stili e linguaggi musicali diversi tra loro: alcuni più originali, alcuni meno, certo, ma espressi con grande coinvolgimento e passione. Alla fine la giuria, composta da: Sigfrido Caccese (direttore artistico Neapolis) Giulio Di Donna (Freak Out) Carmine Aymone (Cronache di Napoli) Walter Esposito (Avanti!) Giuseppe Catapano (Napoli più) ha scelto:

Proteus 911: popongono un rock interamente strumentale, immerso in atmosfere scure, fatto di esplosioni soniche e visioni psichedeliche. Basso, chitarra e batteria s’inseguono e s’intrecciano in cresciendo carichi di pathos e suggestioni, che emozioneranno senz’altro il pubblico del Neapolis.

Tre giovani musicisti che faranno sicuramente parlare di sé, in sintonia con le nuove tendenze del cosiddetto “post rock”, ma con la mente proiettata nella dimensione dark dei primi cure o, ancora più indietro, al rock visionario dei Pink Floyd.

Si esibiranno sul Freak Out stage nel pomeriggio del 24 luglio. Toccherà a loro, quindi, aprire ufficialmente la settima edizione del Neapolis Festival.

Red Apple Falls: suonano un pop rock leggermente venato di suoni elettronici, elettrico e teso. Alternano canzoni energiche, dal forte impatto emotivo, a ballad malinconiche dal sapore cantautoriale, avvolte da sognanti tappeti di sintetizzatori. In bilico tra il passato e il presente del rock, hanno uno stile personale e “trasversale” e utilizzano sia l’italiano che l’inglese come lingua in cui esprimersi. Suoneranno il pomeriggio del 25 luglio, sul Freak Out Stage.

Tag: festival

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