Dal cioccolato al cemento: tutti i materiali più strani su cui si possono stampare dischi

Il primo disco stampato su cementoIl primo disco stampato su cemento
04/01/2016 15:00 di

Come ben saprete di solito il vinile è stampato in materiale plastico, ma non sono mancati in passato esperimenti tra i più strani, come ad esempio il disco stampato su una tortilla messicana o quello creato utilizzando urina e capelli. Più di 100 anni fa si era stampato già un disco in vetro, ad opera di Alexander Bell, per registrare "Mary aveva un agnellino", attualmente conservato presso il Museo di Storia Americana di Washington, e da quel momento i tentativi in questo senso non si sono mai arrestati.


(Foto di Rich Strauss, Smithsonian)

Qualche giorno fa invece l'ingegnere tedesco Ricardo Kocadag ha realizzato una stampa di "(I can't get no) Satisfaction" dei Rolling Stones su di un disco di cemento: non si tratta però del comune cemento che conosciamo tutti, ma di un particolare tipo ancora in via di sviluppo a cui gli studiosi stanno lavorando per costruire ponti e palazzi molto alti e che, assicurano, avrà prestazioni superiori a qualsiasi altro materiale edile simile.
Il disco è spesso poco meno di 7 millimetri, funziona su un normale giradischi, e possiamo presumere che sia più resistente e durevole di tutti gli altri materiali, anche se non è dato sapere che effetti abbia sulla puntina. In questo video potete sentire come suona: la resa è decente, anche se il focus della ricerca non è sulla qualità audio bensì sulla resistenza dei materiali.

 

Die Beton-Schallplatte in Aktion.

So klingt die erste Schallplatte aus Beton. Wir hatten den Erfinder zu Gast im Studio. Wie er auf die Idee kam und was das Ganze soll, erzählt er im Interview auf BLN.FM > http://www.bln.fm/2015/12/probelauf-so-klingt-die-erste-schallplatte-aus-beton/

Posted by BLN.FM on Martedì 29 dicembre 2015


Agli antipodi rispetto all'utilizzo del cemento si pone invece la provocazione di qualche anno fa realizzata dagli svedesi Shout Out Louds, che stamparono il loro disco sul ghiaccio, ascoltabile fino a scioglimento. E sempre a proposito di provocazione, indimenticabile l'edizione limitata del vinile degli americani Perfect Pussy, che conteneva sangue mestruale della front-woman Meredith (quando si dice suonare col sangue).
Decisamente meglio il disco stampato sul cioccolato fondente al 74%, su legno o su oro e platino.

 
Sembra che però il futuro del disco sia tutto da ricercare nella stampa 3D: alcuni primi passi sono stati fatti utilizzando una stampante UV a resina partendo da dei file audio, ma la difficoltà sta nella complessità dei dati da gestire che sono molto diversi dai normali programmi per la grafica, per cui la curatrice di questo progetto, Amanda Ghassei, sta lavorando a un programma apposito necessario per convertire i dati audio in file grafici e generare "la geometria" del disco da stampare. Qui potete ascoltare il primo esperimento di Amanda, "Smells like teen spirit" dei Nirvana.

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Tag: vinili tecnologia

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