Il vinile non è (più) un trend: produzione in crescita esponenziale fino al 2020

Foto via The Record Parlour - vinili negozioFoto via The Record Parlour - vinili negozio
06/09/2016 10:42 di

Se pensavate che quella del vinile fosse solo una moda passeggera vi sbagliate: un nuovo studio che conferma che, in futuro, se ne venderanno ancora di più.
Research and markets, uno dei portali più importanti al mondo per quanto riguarda le ricerche di mercato, ha pubblicato un nuovo report che spiega come crescerà la richiesta di vinili nei prossimi quattro anni.

Nelle più di 60 pagine, lo studio analizza il ruolo che i vinili - sia singoli, che LP - avranno in futuro, costatando che attualmente ci sono sostanziali diversità tra le varie zone del mondo. In America, ad esempio, i costi della stampa di un vinile sono decisamente meno elevati rispetto a quelli in Europa e in Asia, e alcuni paesi (il più importante è il Giappone) non hanno più magazzini efficienti per gestire al meglio le richieste, costringendo i clienti ad acquistare dischi di importazione.



(come viene stampato un vinile ad altissima definizione, via)

Fino al 2020 si prevede una crescita di produzione che supererà il 55% e buona parte del merito sarà dei produttori stessi - a partire dalle etichette discografiche, fino ai vari stabilimenti di stampa - che si stanno impegnando nell’attivare processi sempre più innovativi al fine di abbattere i costi e aumentare esponenzialmente il numero di dischi stampati.

Secondo lo studio, una delle figure centrali di questa rivoluzione sarà il cosiddetto vinile HD di cui vi avevamo già parlato tempo fa. Dal momento che, di fatto, molti degli impianti di produzione oggi si affidano ancora a tecniche e e strumenti degli anni '60, l’introduzione di questo nuovo formato ridurrebbe di molto i costi e offrirebbe al cliente un ascolto di migliore qualità.

Tag: vinili mercato discografico

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