Le voci del sax, seminario di Claudio Pascoli ed Amedeo Bianchi

16/01/2007

Il panorama della musica italiana e non che ha abbracciato le ultime due generazioni di consumatori è stato caratterizzato, in molte canzoni, da momenti in cui ci siamo soffermati a sognare ascoltando quelle note calde di sax che ci facevano venire la pelle d’oca.

A partire da Gloria Gaynor e Joe Cocker arrivando fino ai nostri Eros Ramazzotti, Vasco Rossi e tanti altri (per non dire tutti…e senza esagerare) questi due musicisti hanno dato modo di far conoscere e di farsi apprezzare per la loro capacità di passare da un genere all’altro potendo vantare un’esperienza artistica tra le più ampie e complete a livello nazionale ed internazionale.

Non solo…hanno anche tracciato una succosa storia dello strumento e della sua letteratura e per questo apriranno le porte della loro grande esperienza rivelando e mettendo in luce in “tempo reale” tanti angoli nascosti della professione musicale e del far musica oggi.

Questo seminario, o meglio, percorso è stato chiamato “Le voci del sax” in quanto vuole far riferimento sia a tutti coloro che hanno dato “voce” allo strumento, sia alla “voce” e il peso che lo stesso strumento ha avuto ed ha nel panorama musicale e cultulrale dal ‘900 ad oggi.

Diffondere la cultura musicale é il modo giusto affinché cresca la sensibilità musicale. Aumentare la possibilità di cogliere il bello e di goderne, sviluppare un gusto che sia capace di discernere dei “valori”, facoltà questa che oggi e’ particolarmente indebolita per tanti motivi, primo fra tutti la riduzione della musica ad oggetto di consumo o, nei casi migliori, a riempitivo continuo e indifferenziato.

La musica va intesa come forma di comunicazione, espressione artistica e scambio culturale e sociale tra musicisti, ascoltatori, curiosi e studenti;
va vissuta anche come interazione non passiva tra protagonisti professionali ed artistici ed ascoltatori, con una presenza territoriale attiva e fattiva in ambiti scolastici e nei luoghi dove si “fa cultura”, non relegandola solamente ai luoghi deputati per antonomasia come sale da concerto, studi radio-televisivi, o megaconcerti.

Tutto questo può avvenire attraverso un momento che è anche intrattenimento e contatto “fisico” tra le persone appassionate alla musica e quelle anche solo curiose…ottimi motivi per non perdersi questo incontro con due grandi musicisti che si terrà:
Domenica 19 novembre dalle ore 11.00 (il seminario è gratuito) presso:
OM restaurant Via Sant’Ambrogio (all’interno del Museo di Fotografia Contemporanea)
Cinisello Balsamo (MI)
E’ gradita la prenotazione allo 02.66595166 oppure inviando una mail a mailto:musica@om-fusion.it /> Seguirà un brunch del costo di 20 euro (gradita la prenotazione).

DESTINAZIONE SEMINARIO
- Scuole superiori - licei musicali - conservatori- scuole sperimentali .

- Scuole musicali private.

- Enti o circoli culturali privati o pubblici , Biblioteche.

SVOLGIMENTO DEL SEMINARIO
- L’idea è quella di un seminario–concerto-lezione della durata di circa 2 ore – estendibile a 4 ore in sedi specifiche con integrazione di ascolti mirati e dialogo finale - così articolato:

SCALETTA
“Tenor Madness” ( S.Rollins)… Amedeo e Claudio si presentano
- cenni sull’origine e sulla storia dello strumento.

- cenni sulle tecniche di costruzione e sulle caratteristiche fisico-acustiche.

-caratteristiche timbriche e diversita’ nella famiglia dei sassofoni:
“ The Chicken” (J.Pastorius)
- cenni sugli anni 20’ e 30’ e 40’ e citazione dei padri fondatori:
“ Petite Fleur” (S. Bechet)
“ On the sunny side of the street” (Fields-Mc Hugh)
“ Body and Soul” (Heyman-Sour-Eyton-Green)
- inserto su sax e cinema: “Medley Sax & Movies”
“Bond Street Theme” – “Love Theme from Blade Runner” –
“The Pink Panther”;
- un momento “Ellingtoniano” :
“Rockin’ in Rhythm” (Ellington)
“ Take the a train” (Strayhorn)
un occhio al presente: “ It don’t mean a thing” (Ellington);
- il sax popolare: “Medley Rock’n’Roll” ;
- in riferimento alla letteratura storica dello strumento, una vasta serie di esempi suonati e l’ascolto di alcuni tra i brani più significativi.

- l’evoluzione del be bop:
- I grandi contraltisti:
“ Moose the mooche” (C.Parker)
- il jazz anni ’50 e i grandi tenoristi:
“ Saint Thomas” (S.Rollins)
- le nostre composizioni:
“Herbie’s Walk” (C.Pascoli)
- Uno sguardo al modale ed al free:
“ So What” (Miles Davis)
- altre nostre composizioni:
“Slipstream” (A.Bianchi)
- in riferimento alla letteratura contemporanea dello strumento , degli esempi suonati ed ascoltati maggiormente legati alle personali esperienze di Amedeo e Claudio:
- i linguaggi si fondono:
“Pick up the pieces” ( Ball-Stuart)
- le grandi sezioni : “Medley Earth Wind and Fire” ;
-l’arte della collaborazione con le voci:
“Medley sax e pop songs” :
- brano strumentale legato alla canzone:
“Coming Home” (A.Bianchi)
- il linguaggio di oggi negli aspetti piu’ complessi per ritmo e abilita’ strumentale:
“Some Skunk Funk” (R.Brecker)
- saluti e chiusura con:
“Inside Out” (R.Brecker)

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