Vuoto, memoria ed amnesia, installazione a Limbiate (MI)

03/06/2001

Il Gruppo Girasole in collaborazione con Il Gruppo Sportivo Disabili di Limbiate organizza l' evento:

VUOTO - MEMORIA ED AMNESIA
(nucleo nell'essenza dell'arte)

Sagrato P.za Solari Limbiate (MI)
05 giugno 2001 - ore 21.30

inst. musicale: Simona Arosio - Anna Di Pierno
inst. poetica: Sara Capizzi
inst. pittorica: Cristina Mariani

Quattro artiste per una performance in uno spazio pubblico.

Tre forme d'arte, che si intrecciano attorno al tema, esponendo ciascuna il modo in cui esso le ha percosse e determinate. Un gioco di echi - dalla poesia alla musica alla pittura- che si rimandano, si rinforzano o si affievoliscono; così che una forma precisa l'altra, la dilata per poi riprenderla in sè. Su un tema, "vuoto, memoria ed amnesia", che è uno dei drammatici problemi che tanta parte ha nella vita delle persone.

Un'arte quasi anonima, volutamente, perché le quattro artiste tengono per la loro nient'altro che il far succedere l'evento, tirandosi in disparte dopo aver azionato un artificio in grado di suggerire l'impatto con la realtà attraverso varchi simbolici, mnemonici ed emozionali.

Un'arte che si presenta come evento (e l'avvenimento è proprio il metodo della conoscenza), proprio perché tutta affidata alla possibilità di far avvenire quello che ha mosso la creatività di Mariani, Arosio, Di Pierno, Capizzi. Arte come eminentemente forma di comunicazione, perché centrata sulla ripetizione, pur nella difformità della gradazione delle componenti, di una esperienza possibile nello spettatore (che, per questo, spettatore non è).

E, potrebbe anche essere, arte in libertà, come "parole in libertà".

Non pero' gioco futurista casuale e, in definitiva, insignificante, ma sul terreno dei segni, che alla libertà chiede una interpretazione.

In questo senso anche lo spazio scenico -il sagrato di una chiesa sconsacrata- è indice e promotore di questa dinamica in cui l'ambiguità svolge un richiamo importante con il suo essere segno di una condizione ormai svuotata ormai nella sua funzione originaria eppure soggetto attualmente vivo, anche se sul versante della amnesia.

La stessa durata della manifestazione, estesa in uno spazio temporale che può riflettersi o come effimero o come presenza, rappresenta l'involucro più adeguato nella sua fragilità di una potenzialità in cui può sorgere improvvisa la coscienza dell'io.

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