Walter Kitundu, il dj che crea strumenti musicali dai giradischi

Wikimedia Commons - Walter Kitundu, artigiano e dj californiano, nel suo laboratorioWikimedia Commons - Walter Kitundu, artigiano e dj californiano, nel suo laboratorio
18/04/2016 09:09 di

È un giovane dj, compositore, fotografo e creatore di strumenti: il suo nome è Walter Kitundu e la sua fama è legata a ciascuna di queste arti per un particolare motivo. Noto per le sue fotografie legate alla vita selvaggia degli animali, in particolare falchi e rapaci, Walter Kitundu comincia ad attirare l'attenzione della stampa 15 anni fa, nel 2001, quando crea il suo primo strumento musicale, che chiama Phonoharp, diventando il liutaio più sperimentale in circolazione.



(L'esecuzione inizia a 1:40)

Il Phonoharp è una combinazione curiosa e geniale tra una particolare specie di strumento a corde e un giradischi. Tutto è cominciato quando il giovane dj di San Francisco ha cominciato a percuotere il proprio giradischi con le bacchette.

(Il Phonoharp. Immagine via

“Per me il giradischi è un collegamento diretto con la storia. In due sensi: la storia di quelli che registravano direttamente su vinile e la storia di coloro che hanno iniziato a giocarci, creando nuovi suoni nel primo hip-hop" ha dichiarato l'artista a Noisey, spiegando da dove è venuta l'idea per il primo Phonoharp, un giradischi dotato di ben ventisei corde.

Da lì la creatività dell’artista californiano non si è più fermata: dapprima è stata la volta di un Phonoharp nato da un giradischi Technics 1200, per poi passare alla realizzazione di un giradischi ad energia eolica e di uno alimentato dal fuoco di ben 80 candele, per arrivare quindi allo Stylus Glove, un guanto speciale che alle estremità di ciascun dito ha una puntina, di modo da suonare quattro punti di un vinile nello stesso momento. 

(Lo Stylus Glove. Immagine via

La cosa singolare di questo istrionico artista e artigiano è il suo disinteresse per qualsiasi scopo di lucro: Kitundu infatti raramente ha venduto una sua creazione e, come lui stesso afferma, l’unica volta che l’ha fatto è stato quando un gallerista gli ha chiesto un suo strumento, chiamato Arpa Nautilus, in occasione di una mostra: Kitundu però si è fatto giurare che avrebbe potuto suonare il suo strumento ogni qual volta ne avesse avuto voglia.
Sul sito dell'artista, nella sezione "Music", potete ascoltare i pezzi che Kitundu ha scritto utilizzando i suoi strumenti inventati. Qui sotto invece potete vederlo all'opera. 

 

 

Tag: strumenti

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