WBR #2 - Le migliori rime della settimana

Weekly Best Rhymes, #2Weekly Best Rhymes, #2
21/07/2017 13:12 di Nora

Nella musica del 2017 c’è una classifica per tutto: Best Song, Best Video, Best Album, Best Artist... e si potrebbe andare avanti fino ad elencare ogni categoria e sottocategoria dei Grammy Awards. In questo mare di "best", noi vogliamo parlare di rime italiane, dei nostri rapper, del cantautorato 2.0. I testi nella maggior parte dei casi sono tutto, le rime, quelle belle, si tatuano sul braccio. È di queste rime che parliamo, e qui la categoria la inventiamo noi. Per essere più internazionali la chiameremo Weekly Best Rhymes, e per riassumerla in un hashtag: #WBR.

Qui di seguito le 5 rime più belle di questa settimana, dall’ultima alla prima.

 

5. Tommy Kuti – Beautiful

Tommy Kuty, giovane ed emergente, entra subito nel team di Paola Zukar, famosa manager di Marracash e Fabri Fibra. Sostenuto dichiaratamente da quest’ultimo, Kuti vuole mettere le cose in chiaro. Rima altamente autocelebrativa.

“Schivo cupido io non spezzo i cuori.
Voi fate pezzi, io invece canzoni”

 

4. Mixup – Ok

Il ragazzo cavalca da guerriero una base da paura creata per lui da Hit Vega. In un momento in cui le voci nel rap sono estremamente effettate e le sorprese durante i live inesorabilmente evidenti, Mixup gioca con due parole che hanno la stessa pronuncia per esprimere questo concetto.

“Io vado in para senza di lei
Tu suoni di merda senza delay”

 

3. Pepito Rella – Claro

Anche Pepito esce con la sua hit estiva, tra le rime fresche e leggere, una risalta su tutte. È una rima che fa sorridere e che innalza il vanto di provenire dal sud. La rima ignorante che non guasta mai.

“Mi da mille problemi sentirmi dire “Let’s go party”
Perché siamo terroni e noi capiamo “Enzo a Bari”.”

2. Fred De Palma – Non fotti con FDP Vol.2

L’anima da freestyler di questo ragazzo si palesa in tutti i suoi pezzi. Come non mai, la scena rap di questi ultimi anni si contorna di effimera apparenza spesso priva di contenuti, e Fred vuole dircelo così. Bella punchline.

È tutto l’inverso di come appare.
Più fanno i fighi più non sanno rappare

 

1. Bengala- Clarks & Timbs

Gruppo composto da Attila e Egreen, due artisti che la credibilità nella scena non l’hanno mai persa. Egreen fa quello che piace a lui e non quello che piace a tutti, unisce incastri, metrica e flow come pochi sulla piazza, utilizzando basi che solo pochi possono ancora usare. Vero, schietto e sincero si dissocia dagli altri rapper e lo rende chiaro in questa rima appassionata e tagliente. Bravo.

Io sono il punto fermo mentre cambi a piacimento.
Non è mai stato business o intrattenimento.”

 

Questa era la nostra classifica, e la vostra?

Fatecela sapere!

Tag: rap italiano classifica

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